Con l’avvicinarsi della data di accredito dello stipendio di luglio, cresce la preoccupazione tra i dipendenti pubblici per un fenomeno sempre più diffuso e insidioso: il furto dell’identità digitale e la conseguente sottrazione dello stipendio mensile. Le segnalazioni aumentano, così come i casi documentati da testate autorevoli, e l’allerta è massima soprattutto per chi riceve il pagamento tramite il portale NoiPA, su cui transita la maggior parte degli stipendi della Pubblica Amministrazione.
Il rischio concreto è che il 23 luglio, giorno in cui normalmente avviene l’accredito, il denaro non venga versato sul conto corrente del legittimo titolare ma su quello di un truffatore. Questo può accadere senza che il dipendente se ne accorga, fino al momento in cui il cedolino risulta regolarmente emesso, ma il bonifico non compare sul proprio estratto conto.
Vediamo come funziona questa frode, chi colpisce, e soprattutto quali misure ogni lavoratore pubblico può mettere in atto da subito per difendersi.
Come agisce la truffa dello stipendio
Il meccanismo, purtroppo, è ormai noto: i criminali informatici riescono ad accedere alle credenziali SPID di ignari cittadini, spesso tramite campagne di phishing, siti falsi o app fraudolente. Una volta ottenuto l’accesso, entrano nel portale NoiPA e modificano l’IBAN del dipendente, inserendone uno intestato ad altro conto corrente, spesso aperto a nome della stessa vittima, ma sotto il controllo dei truffatori.
Quando arriva il giorno dell’accredito, il sistema esegue regolarmente il pagamento, ma i fondi finiscono su un conto sbagliato. Il danno è immediato e il recupero, seppure possibile, può richiedere tempo e non è garantito nei tempi brevi.
Perché luglio è un mese critico
Il mese di luglio è particolarmente delicato per due motivi:
- È periodo di ferie per molti uffici pubblici, inclusi quelli che si occupano di verifiche e gestione dei cedolini. Se si scopre un’anomalia, il supporto può arrivare con più lentezza.
- L’accredito del 23 luglio avviene in pieno periodo estivo, e molti dipendenti rischiano di non accorgersi subito del mancato pagamento.
Per questo motivo è fondamentale non abbassare la guardia e verificare per tempo che tutto sia in regola.
Cosa fare subito per evitare il furto dello stipendio
1. Controllare l’IBAN su NoiPA
Accedi al portale NoiPA con SPID o CIE e verifica che l’IBAN registrato corrisponda effettivamente al tuo conto corrente. Fai questo controllo almeno una volta a settimana e con particolare attenzione tra il 20 e il 23 luglio.
2. Proteggere l’accesso SPID
- Non fornire mai le credenziali SPID tramite email, telefono o link non ufficiali.
- Cambia la password periodicamente.
- Se il tuo gestore SPID lo consente, attiva l’autenticazione a due fattori (OTP o app dedicata).
3. Evitare reti e dispositivi non sicuri
Accedi al portale NoiPA solo da dispositivi personali e da reti protette. Evita di usare computer pubblici, reti Wi-Fi aperte o dispositivi condivisi.
4. Attivare le notifiche e monitorare le modifiche
Verifica se nella tua area personale è attiva la notifica via email o SMS per ogni variazione dell’IBAN o dei dati anagrafici. In caso contrario, fai attenzione a modifiche sospette.
5. Agire immediatamente in caso di sospetto
Se noti che l’IBAN è stato modificato o se non ricevi lo stipendio entro il termine consueto:
- Informa subito NoiPA tramite l’assistenza online.
- Presenta denuncia alla Polizia Postale.
- Contatta la tua banca per bloccare eventuali operazioni sospette.
- Richiedi alla Ragioneria Territoriale dello Stato l’avvio della procedura di “recall” del pagamento.
Cosa succede se il furto avviene davvero?
Nel caso in cui lo stipendio venga versato su un conto truffaldino, la somma non è persa per sempre, ma il recupero può richiedere tempo. In genere è necessario:
- dimostrare il furto d’identità;
- attendere gli esiti delle verifiche da parte della Ragioneria e dell’ente pagatore;
- collaborare con le forze dell’ordine per bloccare i fondi.
Nel frattempo, però, il dipendente può restare senza reddito disponibile anche per settimane.
E’ importante proteggersi
Il furto dello stipendio attraverso l’accesso abusivo a NoiPA è una minaccia reale, che colpisce centinaia di lavoratori della Pubblica Amministrazione, spesso lasciati soli nella gestione delle conseguenze. Luglio, con il suo calendario di accrediti, rappresenta un momento critico: è fondamentale agire per tempo, adottare misure di protezione, controllare costantemente il proprio profilo e non sottovalutare nemmeno il più piccolo segnale di anomalia. La sicurezza dello stipendio passa anche dall’attenzione quotidiana.