HomeEvidenzaDotazione Organico ATA: Circa 200.000 Posti Confermati. Le Novità Sono Rinviate

Dotazione Organico ATA: Circa 200.000 Posti Confermati. Le Novità Sono Rinviate

Per l’anno scolastico 2025/2026, il contingente complessivo del personale ATA resta invariato: 196.477 posti, lo stesso numero già previsto per il 2024/2025. A confermarlo è la nota ministeriale n. 164875 del 18 luglio 2025, che anticipa i contenuti dello schema di decreto interministeriale MIM-MEF, attualmente in fase di formalizzazione.

L’attuale dotazione tiene conto della rimozione degli ultimi 18 posti relativi al personale ex co.co.co., ormai cessato. Nessuna variazione, invece, per i collaboratori scolastici: il taglio previsto di 2.174 unità è rinviato all’anno scolastico 2026/2027, in coerenza con gli obiettivi di revisione della spesa.

DSGA fuori dall’organico ATA: cambia il perimetro

Il personale DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) non è più incluso nell’organico ATA, in quanto rientra nella nuova area dei funzionari EQ prevista dal CCNL 2019-2021. Le nuove figure di Operatore scolastico e di Funzionario EQ saranno operative da settembre 2026.

Per il 2025/2026, i posti dei DSGA continuano ad essere definiti dal decreto interministeriale n. 127/2023, che stabilisce 7.401 autonomie scolastiche. Le regioni possono aumentare tale numero fino al 2,99%, purché ciò non comporti un incremento dei posti. Il sistema di classificazione introdotto dal nuovo contratto nazionale non modifica ancora le dotazioni organiche ATA, in attesa delle future progressioni di carriera.

Ripartizione territoriale e accantonamenti

La distribuzione dell’organico è articolata su base regionale e successivamente suddivisa a livello provinciale. Le scuole devono rispettare i limiti assegnati per l’organico di diritto, come stabilito dalla legge n. 190/2014.
Ogni provincia può accantonare fino al 3% della dotazione disponibile, per far fronte a situazioni complesse (presenza di disabilità, plessi scolastici numerosi, laboratori specialistici). Tali modifiche devono restare all’interno dei tetti regionali e non possono generare esuberi o spostamenti tra diverse aree contrattuali.
I dirigenti degli Ambiti Territoriali Provinciali sono chiamati a verificare e convalidare i dati caricati nel sistema informativo centrale del Ministero.

Focus su assistenti tecnici, CPIA e posti speciali

Nei casi di soprannumero di ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici), viene accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico. Se la corrispondenza tra profilo ATA e classe di insegnamento non è possibile, i posti tornano disponibili per ulteriori nomine.

È confermata la dotazione di 1.000 posti per assistenti tecnici T72 nei laboratori di informatica della scuola del primo ciclo. Questi posti, non compensabili tra ordini di scuola, sono coordinati da scuole polo che supportano le reti territoriali.

Per i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), resta il criterio dell’autonomia scolastica: un assistente amministrativo per sede e un collaboratore scolastico per ogni plesso. È inoltre possibile assegnare personale tecnico o prevedere collaborazioni plurime.

Infine, con la cessazione definitiva dei contratti ex LSU e co.co.co., le relative tabelle di riferimento non saranno più allegate al decreto. I posti già stabilizzati saranno monitorati e ridotti progressivamente in base alle cessazioni future.

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