HomeEvidenzaINPS, Compensi da Record: Pagamenti Anche Oltre i 300mila Euro

INPS, Compensi da Record: Pagamenti Anche Oltre i 300mila Euro

Nel 2024 INPS ha pagato somme esorbitanti. Non parliamo delle prestazioni previdenziali erogate dall’Istituto, ma delle retribuzioni che l’INPS ha riconosciuto ai propri dirigenti.

Nell’ultimo anno, infatti, vertici dell’INPS hanno visto lievitare in modo significativo le proprie buste paga. Un incremento che però non è legato a nuovi incarichi o aumenti base, ma al versamento di arretrati e bonus maturati negli anni precedenti.

Retribuzioni record dei dirigenti INPS

Secondo quanto riportato dall’INPS nella sezione “Amministrazione Trasparente”, numerosi dirigenti hanno incassato somme ben oltre il limite considerato “inderogabile” per i dipendenti pubblici, fissato a 255.000 euro annui.

Questo limite, in diversi casi, è stato ampiamente superato non a causa di premi straordinari o nuovi incarichi. È da attribuire bensì al pagamento di somme rimaste in sospeso negli anni precedenti, soprattutto per quanto riguarda il salario accessorio.

La liquidazione di compensi accessori arretrati è andata a sommarsi allo stipendio base e ha fatto dunque lievitare le buste paga dei dipendenti INPS.

L’INPS ha chiarito che tutto ciò è avvenuto in seguito all’entrata in vigore del Contratto collettivo nazionale integrativo del 2022 per il personale dirigenziale. Le somme sono state quindi erogate nel 2024 come saldo delle spettanze pregresse, in conformità alle norme previste dalla Circolare 8/2012 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in accordo col Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Retribuzioni annue oltre i 255.000 euro

Ma di che cifre si tratta? Come anticipato sopra, i compensi percepiti dai dirigenti INPS in diversi casi sono andati oltre il tetto dei 255 mila euro annui di stipendio, sia per le figure apicali che per quelle di “seconda fascia”.

In qualche caso hanno superato addirittura i 300 mila euro, con picchi fino a 336 mila euro.

Come detto, l’Istituto ha pubblicato tutte le informazioni aggiornate nella sezione dedicata alla trasparenza, precisando che le erogazioni sono state effettuate nel rispetto delle regole e delle indicazioni fornite dal MEF e dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Non si tratta dunque di bonus “fuori controllo”, ma di compensi dovuti e rimandati negli anni per ragioni tecniche e contrattuali.

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