Come anticipato da TuttoLavoro24.it continuano le erogazioni dell’indennità di disoccupazione riservata ai braccianti agricoli.
Tra chi aspetta ancora il proprio accredito c’è chi riceverà la somma entro la fine del mese, mentre per altri il pagamento potrebbe slittare ai primi giorni di agosto. Intanto, l’INPS ha fissato una nuova tranche di accrediti proprio entro la fine di luglio.
Facciamo il punto della situazione, spiegando chi sono i beneficiari della disoccupazione agricola, quali sono i requisiti per riceverla e come stanno procedendo i pagamenti INPS.
Chi ha diritto alla disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola INPS è una prestazione economica destinata a lavoratori del settore agricolo che si trovano in stato di disoccupazione al termine della stagione lavorativa. Ne hanno diritto:
- gli operai agricoli (a tempo determinato o indeterminato);
- i piccoli coltivatori diretti;
- i piccoli coloni;
- i compartecipanti familiari.
La prestazione è riferita all’anno precedente: chi riceve la disoccupazione agricola nel 2025, infatti, lo fa per le giornate lavorate nel 2024. Per accedere all’indennità, le giornate lavorate nel biennio precedente all’anno di presentazione della domanda devono essere almeno 102.
Altri requisiti fondamentali sono l’iscrizione negli elenchi agricoli provinciali e aver inviato la domanda entro il 31 marzo.
Pagamenti INPS in corso da giugno, ma sempre più rari
I primi pagamenti della disoccupazione agricola 2025 sono partiti intorno alla decina di giugno, in lieve ritardo rispetto alla tradizione.
Ogni anno, l’INPS elabora le domande in modo scaglionato, in base alla zona territoriale e alla data di ricezione delle richieste. La maggior parte dei lavoratori ha ricevuto la prestazione tra metà giugno e metà luglio, ma ci sono ancora alcuni beneficiari in attesa.
Negli ultimi giorni, però, i pagamenti sono diventati più radi. Nonostante questo rallentamento, l’INPS ha programmato una nuova tranche di pagamento per giovedì 31 luglio, che riguarda i beneficiari le cui pratiche risultano ora completate:

La data del 31 luglio riguarda in particolare i braccianti finora in attesa di esito o di completamento dell’istruttoria ma che comunque avevano presentato la domanda nei tempi corretti (quindi entro marzo).
Agricoli, quando richiedere il riesame
Tuttavia, il pagamento della disoccupazione agricola potrebbe anche non arrivare mai per via del respingimento della domanda. In caso di respingimento, è possibile presentare una istanza di riesame all’INPS.
Questa procedura consente di integrare la documentazione mancante e correggere eventuali errori, evitando così di avviare fin da subito un ricorso formale.
Il riesame è efficace quando il ritardo del pagamento o il rigetto della domanda dipendono da incongruenze nei dati contributivi (es. documentazione incompleta o non correttamente trasmessa).