Assegno di Inclusione: slitta l’accredito di Agosto per migliaia di Famiglie

Adi

Gli accrediti dell’Assegno di Inclusione subiranno un rinvio. La rata, per chi ha avuto esito positivo alle lavorazioni INPS, arriverà lunedì 18 agosto 2025.

L’accredito sarà automatico. Non sarà necessario presentare alcuna richiesta o sollecito verso INPS o Poste Italiane.

Comunicato di Poste Italiane: è una fake news

Da giovedì 14 agosto sul web circola il testo di un comunicato di Poste Italiane che indica il rinvio degli accrediti al 18 agosto. Il testo, che riportiamo per dovere di cronaca, è falso:

Si tratta di un documento non originale che tuttavia conferma quanto di fatto, già rilevato dalle famiglie che attendevano la prima ricarica dopo la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione: i pagamenti sono rinviati. Non tutti infatti hanno ottenuto la ricarica il 14 agosto.

Silenzio sul problema delle nuove carte

Nel frattempo continua, da parte di Poste Italiane, il silenzio di un’altra situazione segnalata da molti beneficiari. Si tratta di coloro che hanno chiesto il rinnovo dell’Assegno di Inclusione per altri 12 mesi dopo aver terminato i 18 mesi previsti.

In numerosi casi, gli importi sono stati accreditati su una nuova carta, con l’obbligo di ritirarla agli sportelli postali. Una procedura che ha interessato una larga parte di famiglie come visto qui, che ha creato panico e disordini in molti uffici postali d’Italia, come denunciato in un comunicato sindacale.

SLP CISL, CONFSAL, FAILP CISAL e UGL COM, hanno criticato Poste Italiane per l’avvio anticipato al 14 agosto del Reddito di Inclusione “senza alcun confronto preventivo”, causando affollamenti, stress e rischi per il personale. Dai sindacati sono arrivate richieste di “spiegazioni pubbliche e immediate” e garanzie di tutela per i lavoratori.

Mancano spiegazioni ufficiali

Al momento non esiste una motivazione ufficiale sul perché alcuni abbiano ricevuto la ricarica sulla vecchia carta e altri su una nuova.

Sul web circolano molte informazioni, anche contrastanti, ma Poste Italiane non ha diffuso chiarimenti.