Ferragosto 2025: Weekend Lungo, ma Chi Lavora Guadagna di Più

Ferragosto 2025 cade di venerdì, offrendo a milioni di lavoratori italiani l’opportunità di godersi un weekend lungo. Ma come incide questa festività sulla busta paga? Che cosa succede a chi lavora il 15 agosto e a chi, invece, resta a casa?

In base alla tipologia di contratto e alla modalità di retribuzione, il trattamento economico può variare. Vediamo cosa prevede la legge e cosa bisogna aspettarsi nel cedolino di agosto.

Ferragosto a lavorare: festività non goduta

Il Ferragosto è una festività nazionale riconosciuta in Italia, e chi è regolarmente impiegato ha diritto a condizioni economiche specifiche.

Pur essendo giorno festivo (si celebra l’Assunzione della Vergine Maria), in molti settori non ci si riposa: come nella sanità e nei trasporti, ma anche nel turismo e nel commercio, dove d’estate il lavoro si intensifica per via delle vacanze.

Il dipendente che il 15 agosto lavora non gode della festività.

Per chi ha la paga mensilizzata, la festività è già compresa nella retribuzione mensile. Mentre chi riscuote in base alle ore lavorate (paga oraria), a seconda del tipo di CCNL di riferimento ha diritto:

  • o a una maggiorazione per lavoro festivo (l’importo è indicato nel contratto);
  • o a un riposo compensativo.

15 agosto a riposo: festività goduta

Chi invece a Ferragosto non lavora e si riposa, si gode la festività. Sul cedolino vedrà quindi comparire la voce “Festività retribuita”.

La festività viene pagata, ma anche in questo caso c’è una differenza a seconda del tipo di paga:

  • Chi è retribuito a ore percepirà un importo proporzionato alle ore di lavoro che avrebbe svolto quel giorno se avesse lavorato.
  • Chi invece riceve uno stipendio mensile fisso:
    • se Ferragosto è un giorno lavorativo, ha già incluso nel proprio compenso questa festività, quindi non lo riscuote;
    • se è un giorno non lavorativo, viene riconosciuto come festività non goduta e viene retribuito a 1/6 dell’orario settimanale.

In entrambi i casi non si verifica alcuna penalizzazione salariale, né per i lavoratori full‑time né part‑time.