Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) ha raggiunto in due anni 182mila persone. Sono beneficiari che hanno percepito almeno un pagamento dall’avvio della misura, che oggi ammonta a 500 euro mensili.
La maggior parte si trova nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove si concentra il 79% dei percettori. Dati che dimostrano come SFL sia ormai una misura radicata, ma che al tempo stesso aprono la strada a nuove opportunità di inserimento.
800 milioni per l’autoimpiego
Ed è proprio in questa prospettiva che arriva il nuovo bonus autoimpiego. Il decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale stanzia 800 milioni di euro per avviare attività imprenditoriali. Le risorse sono suddivise tra Centro-Nord e Sud, con fondi specifici per tutoring e formazione.
I destinatari sono giovani under 35 disoccupati o in condizioni di marginalità, ma anche coloro che già oggi beneficiano di strumenti di politica attiva come SFL.
Cumulabilità con SFL
Qui sta la vera novità per i percettori di SFL. Il bonus autoimpiego sarà infatti cumulabile con l’indennità di partecipazione prevista dalla misura.
In pratica, chi riceve l’assegno SFL potrà aprire partita Iva o costituire una società senza perdere il sostegno economico mensile. Un passaggio che rafforza l’obiettivo della misura: trasformare il percorso formativo in un reale inserimento lavorativo attraverso l’avvio di nuove attività.
Serve ancora il decreto direttoriale
Tutto questo, però, non è ancora operativo. Per rendere effettivi i contributi servirà un decreto direttoriale del Ministero del Lavoro.
Il provvedimento dovrà fissare i moduli di domanda, le regole per le erogazioni e soprattutto la data di apertura delle richieste.
Senza questo passaggio chiave, i beneficiari di SFL non possono ancora presentare domanda. È quindi attesa nelle prossime settimane la stretta finale che consentirà a migliaia di giovani disoccupati di trasformare il sostegno in una vera opportunità di autoimpiego.