Ogni anno i docenti attendono con ansia la pubblicazione dei Bollettini delle Supplenze da GAE e GPS per le supplenze annuali. È questo il momento in cui si conoscono gli esiti dell’Algoritmo ministeriale che assegna le cattedre disponibili sulla base delle 150 preferenze espresse dagli aspiranti. Ma la domanda che circola tra gli insegnanti è sempre la stessa: quando usciranno i Bollettini? Le procedure sono complesse, e tra rinunce, scorrimenti ed errori materiali è impossibile che i turni si concludano in tempi rapidi.
Ritardi e incertezze nelle convocazioni
L’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che è difficile chiudere le operazioni entro il 1° settembre, data della presa in servizio. Gli Uffici scolastici provinciali lavorano con tempistiche diverse e non sempre riescono a rispettare scadenze uniformi.
Alcuni pubblicano i Bollettini in modo tempestivo, altri invece accumulano ritardi che creano disagi agli aspiranti e agli stessi istituti scolastici. Per questo i docenti si ritrovano a monitorare quotidianamente i siti degli USP, in attesa della tanto attesa convocazione.
Bollettini 2024: 22 province puntuali entro il 31 agosto
Nell’anno scolastico 2024/2025 i primi esiti dei turni di nomina sono usciti il 30 agosto, con la pubblicazione da parte di Asti, Biella e Novara, tutte province piemontesi. Entro il 31 agosto 2024 erano già 22 gli Uffici scolastici provinciali ad aver reso noti i Bollettini.
Tra questi figuravano Bergamo, Lodi, Sondrio, Varese, Milano, Monza Brianza, Pavia, Como, Brescia, Chieti e Pescara, Teramo, Gorizia, Lucca, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Perugia e Terni. Un numero rilevante, che ha dimostrato come una parte del territorio abbia rispettato scadenze rapide e trasparenti, consentendo a migliaia di docenti di conoscere subito la sede assegnata.
2025: si ripeterà lo stesso scenario?
Guardando all’anno scolastico 2025/2026, non è detto che lo schema si ripeta con la stessa puntualità. La complessità del sistema, la mole di domande e le eventuali rinunce potrebbero rallentare le operazioni.
Tuttavia, è plausibile che diversi Uffici territoriali cerchino di confermare le buone “performance” del 2024, garantendo già entro il 31 agosto una prima tornata di Bollettini. I docenti restano quindi in attesa, consapevoli che l’esperienza dello scorso anno può rappresentare un precedente incoraggiante, ma non una garanzia assoluta.