Arrivano notizie importanti sul fronte degli stipendi pubblici: la giunta provinciale di Bolzano ha approvato le linee guida che fissano l’aumento strutturale delle retribuzioni, per adeguarle all’inflazione.
Si parla in media di un +12%, con cifre che vanno da 280 a 395 euro lordi al mese per 13 mensilità, a seconda della qualifica funzionale. Per l’ottava qualifica funzionale l’incremento sarà di 385 euro. Un intervento che l’assessora al personale Magdalena Amhof ha definito necessario per riportare il potere d’acquisto dei dipendenti a livelli reali.
Quanto spetta ai lavoratori
Gli incrementi saranno differenziati. Alle qualifiche più basse spetterà un adeguamento leggermente superiore in percentuale, mentre in media la crescita si attesterà al 12,25%.
Per i docenti delle scuole statali si discute un trattamento specifico, che include anche la revisione delle indennità di missione, straordinari e accompagnamento scolari, ferme da molti anni.
L’adeguamento, spiegano dalla Provincia, entrerà in vigore con decorrenza 1° gennaio 2025, ma sarà corrisposto in un’unica soluzione con la prima busta paga utile.
Quando arrivano gli aumenti
Secondo quanto comunicato da Amhof, se l’iter proseguirà senza intoppi, il pagamento degli aumenti avverrà a novembre 2025.
La firma del contratto, però, non è immediata: servirà il via libera della Corte dei Conti e, per i docenti, anche del Ministero dell’Istruzione. Si stima che l’iter richiederà circa due mesi. Gli importi arretrati da gennaio a ottobre saranno versati insieme alla prima mensilità utile dopo la pubblicazione.
Nel frattempo a settembre dovrebbero arrivare l’Una tantum annunciata per un importo di 1.745 euro.
Contratto saltato il 26 agosto
Il contratto collettivo poteva essere già sottoscritto il 26 agosto, ma al tavolo la giunta provinciale ha deciso di non firmare l’accordo, fanno sapere dal Flc-Cgil provinciale. La motivazione, spiegata dall’assessora, è la volontà politica di destinare maggiori risorse ai docenti con anzianità più bassa.
Il rinvio, dunque, è servito a rimettere mano alle tabelle retributive, in particolare per gli insegnanti nella fascia 0-2 anni. Lunedì 1° settembre è previsto un incontro tra il presidente Arno Kompatscher e i sindacati per chiarire la nuova impostazione.