Supplenze Docenti, spezzoni pari o inferiori a 6 ore: chi li assegna e come funzionano?

Con l’uscita delle convocazioni per le supplenze docenti, molti insegnanti si chiedono come vengano gestiti gli spezzoni orari pari o inferiori a 6 ore.

Si tratta di incarichi particolari, che non seguono le stesse procedure previste per le supplenze annuali o al termine delle attività didattiche, ma hanno un percorso di assegnazione specifico.

Cosa prevede la normativa

La disciplina è contenuta nel DM 131/2007, che affida ai Dirigenti scolastici la gestione diretta degli spezzoni non superiori alle 6 ore settimanali. Non si procede quindi tramite gli Uffici Scolastici provinciali, né attraverso l’algoritmo delle GPS o interpelli.

A chi vengono assegnati

Gli spezzoni orari possono essere conferiti:

  1. al personale già in servizio nella scuola, per consentire il completamento dell’orario cattedra;
  2. ai supplenti inseriti nelle graduatorie d’istituto. In questo caso il dirigente scorre la graduatoria della specifica classe di concorso e propone l’incarico.

Possibilità di completamento

Un aspetto importante riguarda il completamento orario: chi accetta uno spezzone per supplenze docenti fino a 6 ore può sommarlo ad altri incarichi, purché non si superi il limite massimo previsto per la cattedra (18 ore nella secondaria, 24 nella primaria, 25 nella scuola dell’infanzia).