Assegno Unico di Ottobre con la “rivalutazione” che fa sperare le famiglie

Ottobre porta con sé il consueto pagamento dell’assegno unico per le famiglie, ma anche un’ondata di articoli e post che parlano di una presunta “rivalutazione” in arrivo già da questo mese. Una notizia che ha acceso l’interesse di molti genitori, convinti che i propri importi potessero crescere grazie a un adeguamento automatico.

Prima di affrontare la questione, va ricordato che i pagamenti dell’assegno unico di ottobre 2025 sono previsti per lunedì 20 ottobre, con possibile anticipo a venerdì 19 ottobre nel caso in cui le procedure dell’INPS vengano completate in anticipo.

Bufale e illusioni sul web (e non solo)

Nelle ultime settimane sono circolate bufale e disinformazioni che parlano di aumenti certi già da ottobre. Stupisce però che non solo pagine social poco affidabili, ma anche testate giornalistiche considerate autorevoli, abbiano contribuito a diffondere questa notizia senza verifiche approfondite.

Un comportamento che lascia perplessi, perché contribuisce a creare false aspettative tra le famiglie e ad alimentare confusione su un tema tanto delicato. È sorprendente vedere come anche organi d’informazione di rilievo si prestino a questo tipo di basse informazioni, rinunciando all’accuratezza che dovrebbe contraddistinguerli.

La verità: nessuna rivalutazione in ottobre

La realtà, però, è chiara: ad ottobre non ci sarà alcuna rivalutazione né incremento automatico degli importi. Ciò che avviene in questo periodo è soltanto la pubblicazione dei dati Istat sull’inflazione, utili a calcolare le nuove soglie che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026. Per il 2026 si ipotizza un aumento dell’1,6–1,7%, in linea con l’inflazione stimata per il 2025. Ma è solo una stima che dovrà essere confermata dalle indicazio INPS.

Eventuali variazioni ad ottobre, positive o negative, possono riguardare soltanto situazioni familiari specifiche, come – ad esempio – la perdita di una maggiorazione per un figlio che compie 21 anni o la cessazione di una disabilità riconosciuta.