Le prime liste dei beneficiari della Carta Dedicata a te 2025 iniziano ad apparire sui siti ufficiali di alcuni Comuni. Tuttavia, per motivi di privacy, gli elenchi non contengono i nomi e i cognomi degli assegnatari.
Per tutelare l’identità dei beneficiari, i Comuni devono infatti adottare modalità di pubblicazione anonime, utilizzando dati identificativi indiretti.
Vediamo nel dettaglio come funziona questa procedura e come può fare ogni cittadino per sapere se è tra i selezionati.
Chi sono i beneficiari della Carta Dedicata a te
La Carta ha un valore di 500 euro ed è destinata a famiglie in difficoltà economica. Viene assegnata automaticamente, senza necessità di presentare domanda, a chi rispetta i seguenti requisiti:
- ISEE non superiore a 15.000 euro.
- Nessuna percezione di altri strumenti di sostegno al reddito (come Assegno di Inclusione, NASpI, Carta Acquisti, Cassa Integrazione, ecc.).
- Priorità ai nuclei con almeno 3 componenti, in particolare con figli piccoli.
La selezione non è a discrezione del Comune, ma avviene su indicazione dell’INPS, che incrocia i dati ISEE e individua i potenziali beneficiari. Il Comune si limita a validare l’elenco e a pubblicare le graduatorie in forma anonima.
Non serve fare domanda: selezione automatica tramite INPS
Un aspetto importante da ricordare è che non bisogna presentare domanda per ottenere la Carta Dedicata a te. L’INPS provvede a creare le graduatorie a partire dalle DSU già presentate entro le scadenze previste.
Dopo una fase di verifica da parte dei Comuni (terminata il 9 ottobre scorso), l’INPS trasmette gli elenchi definitivi a Poste Italiane, che provvederà a caricare i fondi sulle carte elettroniche e ad avvisare i beneficiari per il ritiro.
L’importo dovrà essere usato entro il 28 febbraio 2025 esclusivamente acquistando generi alimentari di prima necessità.
Beneficiari individuati in forma anonima
La regola è chiara: per pubblicare le graduatorie relative alla Carta Dedicata a te, i Comuni non possono rendere pubblici i nominativi. Occorre infatti rispettare la privacy. In alternativa dunque usano:
- Il protocollo DSU, un codice presente sulla certificazione ISEE del nucleo familiare;
- Il numero di pratica attribuito durante la selezione;
- In alcuni casi, l’inizio e la fine del codice fiscale (es. ABRxxx94T), sufficiente a riconoscersi ma non a violare la riservatezza.
Un esempio concreto è il Comune di Sarteano, in Toscana, che ha già pubblicato sul suo sito l’elenco dei beneficiari identificati tramite numero di pratica e protocollo DSU.
In questo modo, solo chi ha accesso alla propria attestazione ISEE può riconoscersi all’interno della graduatoria.
Come verificare se si è assegnatari della Carta Dedicata a te
Per scoprire se si è tra i destinatari della Carta Dedicata a te bisogna quindi:
- Controllare il sito del tuo Comune nella sezione “Avvisi” o “Sociale”.
- Recuperare il numero di protocollo DSU dalla certificazione ISEE.
- Cercare corrispondenza con l’elenco pubblicato (controllando anche eventuali riferimenti a numero di pratica o parte del codice fiscale).
- In caso di dubbi, si può contattare l’ufficio servizi sociali del proprio Comune.




