Manovra 2026: tutte le novità per la Scuola, Docenti, ATA e Università

La Manovra 2026 porta significative innovazioni nel mondo dell’istruzione e della ricerca.
Dalla gestione delle supplenze ai nuovi criteri per gli organici, fino al potenziamento del diritto allo studio e alla ricerca universitaria, la manovra punta a una scuola più efficiente, inclusiva e meritocratica.

Le misure sono contenute nel Titolo VII – “Istruzione, Università, Ricerca e Cultura” della legge.

Supplenze, assenze e fondi per le scuole

Articolo 106 – Misure in materia di istruzione

Il Governo introduce regole più chiare e vincolanti sulla gestione delle assenze del personale scolastico:

  • Il dirigente scolastico è obbligato (non più facoltativo) a sostituire i docenti assenti, salvo casi eccezionali.
  • È possibile utilizzare docenti dell’organico dell’autonomia per coprire supplenze brevi fino a 10 giorni, anche nei posti di sostegno.
  • Viene istituito un monitoraggio quadrimestrale delle assenze del personale docente e ATA, con trasmissione dei dati al MEF.
  • Gli eventuali risparmi di spesa per supplenze potranno essere reinvestiti nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF) fino al 10%.

Organico dell’autonomia e personale ATA: fine della programmazione triennale

Articolo 107 – Nuova definizione dell’organico dell’autonomia e del personale ATA

La Legge di Bilancio 2026 modifica la struttura dell’organico scolastico:

  • L’organico dell’autonomia (docenti di cattedra e potenziamento) sarà definito ogni anno, non più su base triennale.
  • È soppresso l’organico triennale ATA. La consistenza complessiva del personale amministrativo, tecnico e ausiliario sarà ridefinita annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
  • Con appositi decreti, il MIUR potrà attuare una programmazione pluriennale fino a due anni per esigenze specifiche.

Università e ricerca: nasce il Piano Triennale della Ricerca

Articolo 108 – Pianificazione pluriennale dei finanziamenti per la ricerca

La manovra istituisce il Piano Triennale della Ricerca (PTR) per migliorare la programmazione e l’efficacia dei fondi destinati a università ed enti di ricerca:

  • Programmazione triennale con bandi annuali competitivi;
  • Finanziamenti a università, enti di ricerca e istituzioni AFAM;
  • Esclusione dei fondi PNRR, FSC e PNC per evitare sovrapposizioni;
  • Approvazione dei bandi entro il 30 aprile di ogni anno.

Inclusione scolastica e studenti con disabilità

Articolo 128 – LEP in materia di assistenza all’autonomia e comunicazione personale

Il Governo definisce per la prima volta i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) per l’assistenza agli studenti con disabilità:

  • I LEP garantiranno standard uniformi in tutte le regioni.
  • Entro il 2027 sarà istituito un Registro nazionale dei fabbisogni territoriali di assistenza.
  • I decreti attuativi saranno emanati da Autorità per la disabilità, Ministero dell’Istruzione e MEF.

Diritto allo studio universitario e borse di studio

Articolo 129 – Livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione

La legge potenzia le misure per il diritto allo studio universitario:

  • Aumento di 250 milioni di euro annui del Fondo integrativo statale per le borse di studio;
  • Garanzia di pari accesso all’università per studenti meritevoli con minori mezzi economici;
  • Avvio di un monitoraggio nazionale dei LEP a cura del Ministero dell’Università e del MEF, senza nuovi costi per lo Stato.

Tabella riassuntiva delle misure per scuola e università