Buone notizie per i dipendenti del Comune di Milano: in arrivo un premio una tantum da 2.000 euro lordi che sarà versato in busta paga a partire dal prossimo anno.
A beneficiarne saranno circa 13 mila lavoratori comunali, grazie a un fondo straordinario da 25 milioni di euro stanziato da Palazzo Marino. L’obiettivo è contrastare il caro-casa e la fuga di personale dagli uffici pubblici della città, dove il costo della vita è sempre più alto.
Palazzo Marino: “Una vera e propria mensilità aggiuntiva”
La misura è frutto di un preaccordo siglato con Fp Cgil, Csa e Uil Fpl, che ha definito la destinazione delle risorse del fondo per il personale non dirigente. L’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, Alessia Cappello, ha parlato di “una vera e propria mensilità aggiuntiva” (di fatto una quattordicesima) resa possibile dall’aumento del budget deciso a luglio, con un’iniezione di 7,5 milioni di euro in più rispetto a quanto inizialmente previsto. “È un traguardo importante — ha dichiarato Cappello — che migliorerà le condizioni salariali e lavorative dei nostri dipendenti”.
Aumenti anche per vigili, educatrici e tecnici
Il pacchetto prevede anche incrementi delle indennità giornaliere. I vigili urbani passeranno da 7,5 a 11,25 euro al giorno, mentre per gli agenti in servizio esterno il compenso salirà da 10 a 15 euro. Da settembre è già scattato l’aumento per il personale educativo, che vede l’indennità crescere da 1 a 4 euro al giorno. In valutazione anche un adeguamento per il personale tecnico dei lavori pubblici.
CCNL fermo e nessuno sblocco in vista
Il premio da 2.000 euro arriva in un contesto in cui il rinnovo del Contratto collettivo nazionale degli Enti locali è ancora bloccato. Gli aumenti e gli arretrati attesi da mesi restano fermi, e le prospettive di uno sblocco immediato appaiono lontane. Il confronto tra Aran e sindacati procede a rilento e, secondo quanto trapela, difficilmente il 3 novembre — data del prossimo incontro — ci sarà una svolta concreta.
Per questo, il maxi-premio deciso da Palazzo Marino rappresenta una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in attesa che il rinnovo contrattuale nazionale riporti aumenti strutturali nelle buste paga.




