Piano Autoimpiego: Fino a 50.000€ ai Giovani

soldi

Il Piano Integrato Autoimpiego, già attivo da diverse settimane è la nuova misura nazionale pensata per sostenere i giovani tra 18 e 34 anni che vogliono avviare un’attività autonoma, una piccola impresa o iniziare la libera professione.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: aiutare i giovani a entrare nel mercato del lavoro grazie a contributi economici importanti e a un percorso di accompagnamento professionale che riduce al minimo il rischio di fallimento.
Con un massimo di 50.000 € a fondo perduto, il Piano rappresenta uno degli interventi più forti degli ultimi anni per chi sogna di mettersi in proprio.

Chi può richiedere l’aiuto: requisiti essenziali

La misura è rivolta a tutti i giovani dai 18 ai 34 anni che rientrano in una di queste situazioni:

  • disoccupati, inoccupati o inattivi;
  • iscritti al Programma GOL;
  • classificati come working poor secondo il Programma FSE+.

Un requisito importante: l’attività deve essere avviata nel mese precedente alla domanda ma risultare inattiva al momento dell’invio.
Sono ammesse quasi tutte le forme imprenditoriali: lavoro autonomo, impresa individuale, società di persone, SRL, cooperative, libere professioni e STP.

Gli aiuti disponibili: fino al 75% a fondo perduto

La misura si divide in due macro-aree: Centro-Nord e Sud/Isole, con incentivi differenziati.

Centro-Nord (ACN)

  • voucher a fondo perduto fino a 30.000€ (o 40.000€ in alcuni casi);
  • contributo del 65% per investimenti fino a 120.000€;
  • contributo del 60% tra 120.000 e 200.000€.

Sud e Isole (Resto al Sud 2.0)

  • voucher fino a 40.000€ (elevabili a 50.000€);
  • contributo a fondo perduto del 75% fino a 120.000€;
  • contributo del 70% per investimenti più elevati.

Numeri così alti rendono il Piano uno dei migliori strumenti per chi vuole partire senza capitali iniziali consistenti.

Piano autoimpiego: tutor professionale

Oltre all’aiuto economico, ogni progetto finanziato viene accompagnato da un tutor professionale, un supporto fondamentale nelle fasi più delicate dell’avvio.

Sono previsti due percorsi:

  • Tutor tecnico (Invitalia): per investimenti, documenti e rendicontazioni;
  • Tutor gestionale (Microcredito): per marketing, gestione clienti, fornitori, contratti, crescita dell’impresa.

Il tutoraggio può durare fino a 12 mesi dopo l’erogazione finale del contributo.
Per molti giovani, questo supporto “dietro le quinte” vale quanto il finanziamento stesso.

Domande aperte: fino a esaurimento fondi

Lo sportello per l’invio delle domande è attivo dal 15 ottobre 2025 e non ha una scadenza fissata.
Significa che si può presentare domanda finché ci sono risorse disponibili.
Invitalia valuta ogni richiesta entro 90 giorni, in ordine di arrivo.

Per informazioni ufficiali e per presentare la domanda:
👉 https://www.invitalia.it/per-chi-vuole-fare-impresa/piano-integrato-autoimpiego