Mancano meno di 10 giorni alla scadenza che permette ai cittadini siciliani ammessi dallo scorrimento della graduatoria del 19 maggio 2025 di ottenere il Reddito di Povertà, il contributo regionale che vale in media 3.500 euro. La finestra resta aperta fino al 4 dicembre 2025 e riguarda i beneficiari recuperati grazie al rifinanziamento deciso dal governo siciliano, che ha rimesso in moto la misura dopo l’esaurimento delle prime risorse.
La Regione, secondo quanto trapela da ambienti istituzionali, potrebbe fare di tutto per completare i pagamenti entro il 31 dicembre, così da garantire un sostegno economico immediato alle famiglie in vista delle festività.
Scorrimento della graduatoria e nuove risorse disponibili
La graduatoria del 19 maggio 2025 rappresenta la base da cui la Regione ha scelto di ripartire. Il nuovo finanziamento ha consentito di includere migliaia di nuclei che erano rimasti esclusi nella prima fase, permettendo un ampliamento significativo della platea attraverso lo scorrimento della graduatoria. Questa decisione ha riattivato la procedura, rendendo possibile l’erogazione anche per chi non era riuscito a rientrare inizialmente.
Cosa fare entro il 4 dicembre per ottenere i 3.500 euro
Gli ammessi devono rispettare una scadenza fondamentale: entro le ore 17 del 4 dicembre 2025 è necessario caricare online, tramite SPID o CNS, l’attestazione rilasciata dal proprio Comune. Il documento certifica la situazione economica e familiare utile all’accesso al beneficio.
Una volta chiusa la fase di verifica, si passerà ai pagamenti, con importi che si attestano generalmente intorno a 3.500 euro. Proprio per accelerare questa fase, la Regione sta valutando modalità operative che consentano di liquidare tutto entro fine anno.
Compatibilità con l’Assegno di Inclusione INPS
Un elemento importante per molte famiglie riguarda la compatibilità totale tra Reddito di Povertà e Assegno di Inclusione. I titolari dell’ADI possono presentare la documentazione senza alcun blocco: le due misure non si escludono e non comportano penalizzazioni.
Questo permette ai nuclei più fragili di sommare il sostegno INPS al contributo regionale, ottenendo un aiuto concreto proprio a ridosso delle festività natalizie.




