Molti lavoratori, osservando in questi giorni il proprio cedolino di novembre, stanno notando una voce in più. Un “extra” che non tutti conoscono e che ogni anno riemerge nello stesso periodo. Riguarda la festività del 4 novembre, una ricorrenza civile che ha cambiato forma ma non ha smesso di produrre effetti economici.
E sebbene sia spesso citata nel contesto metalmeccanico, la regola vale per tutti i dipendenti, a prescindere dal CCNL applicato.
La festività del 4 novembre si aggiunge – in alcuni casi – a quella del 1° novembre, che quest’anno cade di sabato per cui ha un impatto limitato.
Perché il 4 novembre viene retribuito anche senza riposo
La chiave è la Legge 5 marzo 1977, n. 54, che negli anni Settanta ha riorganizzato il calendario delle festività nazionali. Con quella norma, il 4 novembre — Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate — è stato spostato alla prima domenica successiva, togliendo dunque il riposo effettivo ai lavoratori.
Il riposo salta, ma il diritto economico resta.
Per questo, ogni anno, i dipendenti ricevono una giornata retribuita aggiuntiva. Nei cedolini compare come festività non goduta, una voce che non dipende dalla presenza in servizio e che spetta a tutti allo stesso modo. La disposizione, essendo di legge, prevale sui contratti collettivi: nessun CCNL può cancellarla.
L’importo è variabile per ogni singolo lavoratore e dipende dalla propria retribuzione globale di fatto.
Quanto spetta ai lavoratori
L’importo riconosciuto varia in base al profilo professionale e all’inquadramento di ciascun lavoratore.
La misura è determinata dalla retribuzione giornaliera, che cambia:
- per gli operai, in base alla categoria;
- per gli impiegati, in relazione al livello e alla paga tabellare;
- per i quadri, secondo il minimo contrattuale di riferimento.
Poiché si tratta di una voce obbligatoria, l’azienda la inserisce automaticamente in busta paga.
Ogni lavoratore — metalmeccanico o meno — la trova nel cedolino come risultato diretto della normativa del 1977. Una festività che non si gode più, ma che continua a produrre il suo effetto più tangibile: una giornata di retribuzione in più.




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