Pagamenti INPS: Tutte le Date di Dicembre. Cosa Aspettarsi tra Festività e Sorprese

Dicembre è sempre un mese particolare per chi aspetta i pagamenti INPS: tra festività, possibili anticipi e tredicesime, l’attenzione è massima. Anche nel dicembre 2025 gli accrediti seguono un calendario preciso, con alcune date già certe e altre soggette a possibili variazioni per via del Natale.

Ecco tutte le prestazioni INPS, quando arrivano e chi ne ha diritto.

Pensioni di dicembre 2025: pagamento il 1° per tutti

Le pensioni di dicembre 2025 arrivano lunedì 1° dicembre, sia per chi riceve l’accredito sul conto corrente postale, sia per chi lo riceve sul conto bancario. Nessuna festività, infatti, compromette il regolare calendario degli accrediti.

Per chi ritira in contanti, è prevista la tradizionale suddivisione per cognome. Ogni ufficio dovrebbe pubblicare il calendario ufficiale, comunque di solito si procede in ordine alfabetico in 4 giorni consecutivi.

NASpI dicembre 2025: lavorazioni INPS già dal primo giorno

Passiamo alla NASpI, l’indennità di disoccupazione che spetta a chi ha perso il lavoro in modo involontario e può contare almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

INPS avvierà le lavorazioni delle pratiche NASpI da lunedì 1° dicembre. Anche in questo caso, come nel caso delle pensioni, nessuna festività compromette il regolare calendario delle lavorazioni.

Considerando che tra le lavorazioni e l’effettivo accredito passano circa 7 giorni e che l’8 dicembre è festivo, i pagamenti dovrebbero partire da martedì 9 dicembre. Tuttavia, non sono esclusi anticipi a venerdì 5.

Ricordiamo che la NASpI di dicembre fa riferimento al mese di novembre.

Trattamento integrativo (ex Bonus Renzi): accrediti tra l’11 e il 15 dicembre

Il trattamento integrativo, cioè il bonus da 100 euro riconosciuto ai percettori di indennità di disoccupazione, viene generalmente pagato verso metà mese. Per dicembre 2025, le date più probabili vanno dall’11 al 15 dicembre.

Questo mese però c’è una novità interessante: anche i beneficiari della disoccupazione agricola riceveranno il bonus. Loro, infatti, non lo ricevono mensilmente come i titolari della NASpI: ai braccianti l’importo viene versato in un’unica soluzione annuale da 1.200 euro. A dicembre, appunto.

A patto che il reddito annuo sia compreso tra 8.500 e 15.000 euro. È questa infatti la fascia reddituale per accedere al trattamento integrativo.

Assegno di Inclusione: INPS può anticipare per via del Natale

L’Assegno di Inclusione mantiene il doppio appuntamento mensile:

  • il primo pagamento è previsto il 15 dicembre e interessa chi riceve la prestazione per la prima volta o attende somme arretrate;
  • il secondo arriva il 27 e riguarda gli habitué della prestazione, quindi coloro che attendono una rata tra la seconda e la diciottesima.

Tuttavia, come negli anni precedenti, non è escluso un anticipo dovuto alle festività natalizie. Nel 2024, ad esempio, l’AdI era stato pagato il 12 e il 20 dicembre: uno scenario che potrebbe più o meno ripetersi anche nel 2025.

L’ADI spetta alle famiglie con ISEE non superiore a 10.140 euro, che presentano almeno un componente minorenne, un over 60, un disabile o una persona svantaggiata.

Supporto Formazione e Lavoro: stesso calendario dell’AdI

Il Supporto Formazione e Lavoro segue lo stesso identico schema dell’AdI, con accrediti previsti il 15 e il 27 dicembre, salvo eventuali variazioni per via del Natale. Nel 2024, per esempio, la prima ricarica slittò al 19, mentre la seconda arrivò puntuale il 27.

Vedremo come si muoverà INPS quest’anno.

Questa misura è dedicata a persone tra i 18 e i 59 anni con un ISEE entro i 10.140 euro, che partecipano a corsi di formazione o attività di orientamento certificati. Anche in questo caso la partecipazione attiva ai programmi è fondamentale per mantenere il diritto al beneficio. Ha un valore pari a 500 euro.

Assegno Unico: pagamenti già fissati

Per l’Assegno Unico il calendario resta stabile: gli accrediti dovrebbero arrivare tra il 17 e il 19 dicembre, come fatto sapere ufficialmente da INPS nel messaggio del 14 luglio 2025, n. 2229.

Poiché il 17 cade di mercoledì, non si può escludere che INPS anticipi gli accrediti a lunedì 15 o al martedì 16, come già successo in passato.

L’Assegno Unico è destinato a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni, senza limiti di età per i figli con disabilità. L’ISEE non è obbligatorio, ma presentarlo permette di ottenere l’importo massimo previsto dalla normativa.

Carta Acquisti: nessuna ricarica, ma arriva il momento dell’ISEE

La Carta Acquisti non prevede alcuna ricarica per dicembre 2025, perché l’ultimo accredito è stato effettuato a novembre.

Anche se questo mese non ci sono pagamenti, è tuttavia il momento giusto per iniziare a raccogliere i documenti necessari al rinnovo dell’ISEE per il 2026, indispensabile per continuare a ricevere la prestazione anche il prossimo anno.

La Carta Acquisti spetta infatti a chi ha un ISEE entro gli 8.117,17 euro (soglia rivista annualmente in base all’inflazione) e ha un’età o inferiore ai 3 anni o superiore ai 65 anni.