Gli Infermieri Hanno Ragione: Niente Più Trattenute sugli Straordinari

A novembre molti infermieri hanno ricevuto buste paga con tagli significativi. La motivazione? Le ore di pronta disponibilità effettuate, inizialmente trattate come straordinario agevolato al 5%, erano state rivalutate dall’Agenzia delle Entrate come soggette a tassazione piena al 30%.

Così, le ASL hanno provveduto a recuperare somme già pagate, generando conguagli negativi fino a 1.500 euro, in molti casi su stipendi già contratti per lavoro notturno, festivo o estivo.

Adesso però, a seguito di chiarimenti dal Governo, per gli infermieri arrivano buone notizie.

Il chiarimento del governo dà ragione agli infermieri

La vicenda ha avuto un svolgimento sorprendente: il 20 novembre 2025, l’Ufficio legislativo del ministro per la Pubblica Amministrazione ha inviato un documento ufficiale al Fisco, ribaltando l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo il chiarimento di Palazzo Chigi:

  • Ogni ora di lavoro svolta oltre l’orario contrattuale, anche durante la pronta disponibilità, è considerata straordinario.
  • La detassazione al 5% prevista dalla legge si applica dunque a tutte le ore aggiuntive, indipendentemente dalla causale.
  • Le coperture economiche della Manovra 2025 includono già anche le ore di pronta disponibilità, senza distinzioni.

In sostanza, lo Stato aveva già calcolato il costo totale dello straordinario infermieristico, comprendendo anche le chiamate in servizio. Le trattenute operate dalle ASL non avevano quindi alcuna base normativa.

Il riferimento al CCNL Comparto Sanità 2019-2021

Il chiarimento del governo trova riscontro diretto anche nel contratto collettivo nazionale:

  • Articolo 47: disciplina lo straordinario “in senso generale”, senza differenziare causa o modalità; il comma 5 specifica che rientra anche il richiamo in servizio durante la pronta disponibilità.
  • Articolo 44: disciplina la pronta disponibilità; il comma 6 stabilisce che le ore effettivamente lavorate durante il richiamo sono retribuite come straordinario.

Pertanto, la conclusione è chiara: le ore di lavoro svolte durante la pronta disponibilità devono essere considerate straordinario. Quindi soggette alla detassazione agevolata al 5%, come stabilito dalla legge.

Le richieste del Nursind per gli infermieri

Il sindacato Nursind ha già chiesto che le ASL restituiscano immediatamente le somme trattenute a novembre e che ogni futura trattenuta basata sulla vecchia interpretazione venga sospesa.

Il messaggio è netto: le somme spettano agli infermieri, perché derivano da lavoro aggiuntivo svolto nei reparti, nei servizi territoriali, nelle notti e nei festivi, spesso in condizioni difficili e con organici ridotti.

Resta da capire come le somme verranno restituite e se l’Agenzia delle Entrate aggiornerà ufficialmente la propria interpretazione. Il chiarimento del governo rappresenta comunque un passo decisivo per garantire agli infermieri il diritto alle somme dovute, riconoscendo pienamente il valore delle ore straordinarie e di pronta disponibilità.