La tredicesima 2025 dei dipendenti pubblici gestiti da NoiPA sarà più ricca rispetto agli anni precedenti. Oltre alle normali voci retributive, infatti, nel calcolo entrano anche, gli Aumenti percepiti nel corso dell’anno, l’Anticipo di Contratto e l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC). Ma vediamo più in avanti questi dettagli.
Vale la pena ora rimarcare che la tredicesima è soggetta a contributi e tassazione IRPEF a piena aliquota, ma non prevede detrazioni fiscali.
Pagamento in un’unica data
Il pagamento è previsto per lunedì 15 dicembre 2025 nel cedolino ordinario, tranne che per il personale sanitario, che la riceve con un cedolino aggiuntivo. Sul web circolano da tempo informazioni imprecise riferite a una normativa abrogata da tempo. Per il 2025 quindi non ci sono variazioni: l’accredito arriverà in anticipo e con la mensilità stipendiale di dicembre.
Cosa rientra e cosa non rientra nel calcolo
Secondo la guida ufficiale NoiPA, nella tredicesima entrano tutte le componenti strettamente retributive, tra cui:
– Paga base contrattuale: per i dipendenti pubblici che nel corso del 2025 hanno ricevuto l’aumento previsto dal CCNL (Funzioni Centrali, Personale Sanitario, ecc.):
– Indennità di vacanza contrattuale (IVC): praticamente una voce economica che stanno ricevendo tutti, poichè nessun CCNL scaduto il 31 dicembre 2024 è stato rinnovato.
– Anticipo di Contratto: questa voce è prevista nel cedolino quale scelta del Governo di anticipare gli aumenti nelle more dei rinnovi contrattuali (non ancora rinnovati oppure se rinnovati, non ancora liquidati, come nel caso della Scuola o degli Enti Locali).
– Scatti di anzianità: previsti dai vari CCNL di comparto.
Non rientrano invece gli importi non retributivi, come: indennità sostitutive, straordinari, indennità ferie, indennità di reperibilità e rimborsi spesa.
Proprio l’inserimento degli Aumenti del CCNL, dell’IVC e dell’Anticipo Contratto rappresenta la novità più rilevante del 2025, perché fa salire il valore della tredicesima per tutti gli aventi diritto. Se gli importi visualizzati sono più bassi ci sono dei motivi precisi: clicca qui per approfondire.
A chi spetta la tredicesima
La mensilità aggiuntiva spetta a chi ha maturato almeno un mese di retribuzione nell’anno. Se il rapporto termina prima del 1° dicembre, la tredicesima maturata viene pagata nell’ultimo cedolino.
Per i supplenti brevi e saltuari della scuola, la tredicesima viene pagata mese per mese; mentre i supplenti con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto ricevono tutto a dicembre.
Come si calcola l’importo
Si matura 1/12 per ogni mese lavorato (o frazione superiore a 15 giorni). Il riferimento è lo stipendio di dicembre, proporzionato per il part-time. Non maturano ratei nei periodi di aspettativa non retribuita.




