Assegno di Inclusione: il Colloquio con i Servizi Sociali Si Fa Anche da Casa

In diversi Comuni italiani si sta diffondendo una novità importante per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione: la possibilità di effettuare i colloqui obbligatori con i servizi sociali anche a distanza, tramite videochiamata o appuntamenti in sedi decentrate.

Una misura pensata per agevolare le persone con difficoltà negli spostamenti, in particolare over 60 e disabili, sempre più spesso alle prese con procedure complesse e lunghi tempi di attesa.

Chi sono i beneficiari dell’Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione è una misura di contrasto alla povertà introdotta per sostituire il Reddito di Cittadinanza. È destinato a famiglie con un ISEE entro i 10.140 euro e almeno un componente “fragile”, come:

  • minori,
  • persone con disabilità,
  • over 60,
  • individui inseriti in programmi di assistenza sociale.

Per ottenere l’AdI è necessario presentare una DSU per il calcolo dell’ISEE e, in caso di ammissione, partecipare a un colloquio con i servizi sociali. Da questo colloquio nasce un patto di inclusione, con percorsi personalizzati di sostegno, formazione, lavoro o assistenza.

Le novità riguardano proprio gli incontri con i servizi sociali.

Colloqui per gli Assegno di Inclusione anche in videochiamata

Alcuni Comuni hanno attivato la possibilità per i cittadini con più di 60 anni beneficiari dell’Assegno di Inclusione di svolgere i colloqui richiesti anche a distanza. L’incontro avviene quindi da remoto, tramite videochiamata, oppure presso una delle sedi decentrate dell’amministrazione.

È quanto introdotto recentemente, per esempio, dal Comune di Palermo.

Finora, per i palermitani percettori dell’AdI il colloquio avveniva in presenza, esclusivamente nella sede del quartiere Boccadifalco. Ma su richiesta di molti utenti con difficoltà motorie o problemi di salute, il presidente della Quarta commissione consiliare, Salvatore Imperiale, ha chiesto e ottenuto dal Comune la possibilità di semplificare l’accesso ai servizi.

«A seguito di numerose richieste pervenutemi da parte dei fruitori perlopiù con difficoltà negli spostamenti, ho rivolto un appello al Comune di Palermo affinché venisse facilitato il colloquio obbligatorio per le persone più fragili. Gli uffici hanno accolto la mia richiesta e da oggi gli over 60 potranno contattare telefonicamente o per mail i servizi sociali per organizzare colloqui in videochiamata o appuntamenti nelle sedi decentrate» ha dichiarato Imperiale lo scorso 9 ottobre.

Una soluzione sempre più adottata

La scelta di Palermo non è isolata. Sempre più Comuni stanno introducendo la modalità a distanza per i colloqui sociali legati all’Assegno di inclusione, soprattutto per tutelare i cittadini anziani, fragili o con disabilità.

L’obiettivo è garantire il diritto all’assistenza senza obbligare le persone a spostarsi fisicamente, affrontando code e attese in sedi spesso periferiche o difficilmente raggiungibili.

In molte città, i servizi sociali si stanno attrezzando con piattaforme sicure per la videochiamata, garantendo lo stesso valore legale del colloquio in presenza e un contatto diretto con gli assistenti sociali incaricati.

Come richiedere il colloquio a distanza

Qualora il Comune avesse attivato questa modalità, il cittadino percettore dell’Assegno di Inclusione potrà:

  • Contattare l’ufficio di riferimento per l’AdI (numero o email dedicata).
  • Specificare la sua esigenza (età superiore ai 60 anni, difficoltà motorie, disabilità, ecc.).
  • Concordare data e ora per la videochiamata, oppure chiedere un appuntamento in una sede decentrata più vicina a casa.

Il colloquio sarà gestito da un operatore dei servizi sociali, esattamente come in presenza.