C’è fermento intorno alle pensioni in Italia, e le ultime parole del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon stanno attirando l’attenzione di lavoratori e pensionati.
Il tema è delicato: riguarda il futuro di chi andrà in pensione nei prossimi anni e la possibilità – o meno – di bloccare l’aumento automatico dell’età pensionabile.
Aumento dell’età per le pensioni: che cosa prevede la legge oggi
Secondo le regole attuali, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia è destinata a salire nei prossimi anni, adeguandosi all’aspettativa di vita:
- Dal 1° gennaio 2027, l’età pensionabile passerà da 67 anni a 67 anni e 1 mese;
- Dal 1° gennaio 2028, l’età aumenterà ancora a 67 anni e 3 mesi.
Questi aumenti graduali derivano dal meccanismo automatico previsto dalla legge per aggiornare i requisiti in base alla speranza di vita. Ma non tutti concordano che sia il momento giusto per farlo.
Pensioni, età bloccata nel 2027 e 2028
Il sottosegretario al Lavoro e vicesegretario della Lega Claudio Durigon, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, ha detto chiaramente che l’esecutivo è consapevole della preoccupazione per l’aumento dell’età pensionabile e che si sta lavorando per fermarlo temporaneamente.
«Premesso che i conti dell’Inps sono in buona salute e che il nostro sistema previdenziale è assolutamente sostenibile, va detto che sull’età pensionabile siamo già intervenuti abbattendo l’aumento previsto per il 2027 quando i requisiti per lasciare il lavoro aumenteranno di un solo mese anziché di tre. E come ha già spiegato anche il ministro dell’Economia abbiamo tutto il tempo per poter annullare questo aumento nel corso del 2026».
Durigon ha spiegato che l’obiettivo è sospendere il meccanismo di aumento dell’età pensionabile per il 2027 e il 2028, così che chi andrà in pensione in quegli anni non subisca lo scatto di ulteriori mesi.
«Come Lega proponiamo alla maggioranza di farlo già con questa finanziaria o altrimenti di farlo il prossimo anno – ha continuato il sottosegretario – per quanto mi riguarda mi sento di garantire che al più tardi nel 2026 introdurremo la sospensione totale dell’aumento dell’età pensionabile per cui poi nel 2027 non ci sarà alcun aumento».
Perché si parla di sospensione e non di blocco permanente
Il sottosegretario Durigon non ha detto che vuole eliminare per sempre l’aumento automatico dell’età pensionabile, ma solo sospenderlo nei prossimi due anni. Non si tratterebbe quindi di una misura strutturale.
Questo significa che:
- il meccanismo per adeguare l’età pensionabile alla speranza di vita resterebbe in vigore per il futuro.
- La sospensione sarebbe una “pausa” temporanea, per dare sollievo a chi sta per andare in pensione e per evitare penalizzazioni immediate legate a piccoli aumenti progressivi dei requisiti.
Cosa significa per chi è vicino alla pensione
Se la proposta venisse del leghista approvata, chi avrebbe dovuto lavorare qualche mese in più a partire dal 2027 e dal 2028 per raggiungere i nuovi requisiti potrebbe andare in pensione con i requisiti attuali.
Questo darebbe respiro a tanti lavoratori italiani, soprattutto a chi si avvicina al traguardo della pensione nei prossimi anni.
Tuttavia, perché questo possa accadere la misura dovrà essere inserita nella Legge di Bilancio o approvata nel corso del 2026. E non vi è ancora certezza sull’esito finale. «Questa settimana cercheremo di capire cosa si riesce a fare tenendo presente che però non tutti sono convinti che sia utile intervenire» ha concluso Durigon.




