GPS 2026-2028, Apertura Anticipata delle Domande: Forse Già a Febbraio

La macchina organizzativa delle GPS 2026-2028 potrebbe rimettersi in moto prima del previsto.

Secondo le prime indicazioni emerse negli incontri tecnici al Ministero, la procedura di riapertura e aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/28 sarebbe pronta a partire tra gennaio e febbraio 2026, anticipando di diversi mesi il calendario ordinario.

Un’ipotesi nuova che prende corpo di giorno in giorno e che, se confermata, consentirebbe agli aspiranti docenti di presentare domanda con largo anticipo rispetto alle consuete scadenze primaverili.

Non è l’unica novità: cambiano anche i punteggi dei titolie l’algoritmo.

Perché l’aggiornamento potrebbe arrivare prima

La scelta di anticipare la finestra temporale nasce dall’esigenza di snellire la gestione delle supplenze e mettere le scuole nelle condizioni di conoscere con più chiarezza l’organico disponibile già nei primi mesi dell’anno.
L’obiettivo è quello di evitare ritardi estivi, sovrapposizioni con altre procedure (come concorsi o percorsi abilitanti) e favorire una programmazione più lineare delle nomine per l’a.s. 2026/27.

Cosa comporta l’apertura anticipata per gli aspiranti

L’eventuale avvio delle domande a febbraio 2026 rappresenterebbe un cambio di passo significativo anche per i docenti precari:

  • chi è già inserito avrebbe l’occasione di aggiornare tempestivamente punteggi, titoli e servizi maturati negli ultimi due anni scolastici;
  • i nuovi aspiranti potrebbero finalmente inserirsi nelle graduatorie con un margine di tempo più ampio rispetto all’estate;
  • chi sta completando un percorso abilitante o il TFA sostegno potrebbe usufruire dell’iscrizione con riserva, da sciogliere entro le scadenze fissate dall’Ordinanza.

La finestra anticipata permetterebbe inoltre di separare la fase delle domande dalla successiva elaborazione delle graduatorie, riducendo il rischio di errori e sovraccarichi degli uffici territoriali.

Sicuramente, se da un lato rappresenta una novità positiva per i docenti precari, per chi ha supplenze brevi e saltuarie questo anticipo è tutt’altro che positivo.

Questi docenti rischiano infatti di dover inserire punteggi più bassi rispetto a chi ha incarichi al 30 giugno o al 31 agosto. Con le supplenze brevi si ha una frammentazione del servizio che non sempre consente di raggiungere la valutazione massima prevista per l’annualità.

Tempistiche

Sebbene l’ipotesi di febbraio sia considerata la più probabile, il Ministero non ha ancora diffuso date ufficiali. La pubblicazione dell’Ordinanza — che conterrà tabelle, procedure e scadenze — determinerà il calendario definitivo.