6.000 Euro l’Anno per l’Assistenza ai Familiari: Ecco Chi Può Averlo Subito (Senza Aspettare la Legge)

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La Long Term Care di SanArti rappresenta uno dei pochi esempi concreti di tutela strutturata per la non autosufficienza già operativi nel sistema contrattuale italiano. Non si tratta di welfare aziendale facoltativo, ma di una prestazione che discende direttamente da un obbligo contrattuale previsto dai CCNL dell’artigianato. Un elemento che fa la differenza, soprattutto nel dibattito attuale sull’assistenza agli anziani e ai lavoratori fragili, in vista di una potenziale legge annunciata dalla Ministra Locatelli.

Cos’è la Long Term Care SanArti e quando si attiva

La prestazione Long Term Care è riconosciuta da SanArti in caso di non autosufficienza certificata, cioè quando il beneficiario non è più in grado di compiere in autonomia gli atti quotidiani della vita. In presenza di questa condizione, il Fondo eroga rimborsi per prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e di assistenza alla persona.

Rientrano, ad esempio, le spese per infermieri e fisioterapisti, le visite mediche e gli accertamenti diagnostici, oltre ai costi per servizi di assistenza domiciliare o per una badante.

A chi spetta: i CCNL coinvolti e l’obbligo contributivo

La Long Term Care SanArti spetta ai dipendenti delle aziende artigiane e delle altre imprese che applicano i CCNL sottoscritti da Confartigianato, CNA, Casartigiani, Claai e dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. Il diritto nasce esclusivamente se l’azienda versa regolarmente i contributi a SanArti, come previsto dall’obbligo contrattuale. SanArti è il fondo di assistenza sanitaria dei dipendenti dell’artigianato, ma è aperto anche ai titolari, ai soci e ai familiari, secondo le regole di adesione previste.

Documentazione richiesta per ottenere i rimborsi

Per accedere alla prestazione è necessaria una certificazione medica rilasciata da un soggetto pubblico che attesti la non autosufficienza. Per le spese sanitarie servono prescrizione medica e documentazione di spesa fiscalmente valida. In caso di assistenza domiciliare o badante, occorre allegare il prospetto di busta paga e le ricevute dei versamenti INPS.

Il massimale: 6.000 euro l’anno fino a quattro anni

Il punto centrale è il massimale: SanArti riconosce fino a 6.000 euro l’anno, per un periodo massimo di quattro anni. Una tutela significativa, già oggi operativa, che distingue nettamente i CCNL dell’artigianato da altri settori dove l’assistenza agli anziani resta affidata solo al welfare aziendale o alla legge 104.