Dal 18 Dicembre Cambiano le Regole per Chi è in Cassa Integrazione

La nuova legge sulle Semplificazioni 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale come legge n. 182/2025, introduce una novità che riguarda da vicino molti metalmeccanici in cassa integrazione, soprattutto operai degli stabilimenti in crisi o con produzione ridotta. Dal 18 dicembre entrano infatti in vigore nuove regole che cambiano le modalità con cui il lavoratore deve comunicare l’avvio di un nuovo impiego durante la CIG. Una procedura che diventerà più rigida e che richiederà maggiore attenzione per evitare la decadenza del trattamento.

Nuovo obbligo: comunicare anche al vecchio datore di lavoro

Finora chi era in CIG e trovava un nuovo lavoro doveva comunicarlo solo all’INPS.

Dal 18 dicembre la procedura raddoppia. Il lavoratore dovrà avvisare subito anche il datore di lavoro che ha richiesto la cassa integrazione. La legge dice “immediatamente”.

Secondo la nuova norma, introdotta dall’articolo 22 del decreto, la doppia comunicazione diventa un passaggio obbligatorio per garantire trasparenza tra azienda, INPS e lavoratore.

Il Ministero spiega che la CIG e il lavoro contemporaneo restano situazioni incompatibili: per questo la comunicazione tempestiva è indispensabile. La norma nasce proprio dalle difficoltà di recupero della cassa integrazione da parte dell’Inps verso lavoratori che percepiscono la CIG e nel frattempo svolgono altra attività retribuita, che fa sorgere un debito verso l’ente previdenziale.

Perché questa novità riguarda da vicino gli Operai

Molti operai stanno vivendo periodi di cassa integrazione a rotazione, spesso legati alla crisi produttiva o a fermate improvvise degli impianti.

Il decreto interviene proprio su questi casi. Chi, durante la pausa forzata, trova un impiego temporaneo o no dovrà seguire la nuova procedura, evitando omissioni che potrebbero avere conseguenze pesanti sul sostegno economico.

Quando scatta la decadenza dalla CIG

La decadenza è confermata:

se il lavoratore non comunica all’INPS l’avvio dell’attività lavorativa, perde l’intero periodo di cassa integrazione, non solo le giornate in cui ha lavorato. Quindi la sanzione va al di là della coincidenza tra le giornate lavorate e quelle in CIG.