Da qualche ore sono è in fase di accreditamento lo stipendio di dicembre e tredicesima NoiPA.
Il ritardo anomalo nella pubblicazione del cedolino aveva fatto temere il peggio, alimentando dubbi e preoccupazioni soprattutto tra insegnanti e personale della scuola. Tuttavia, come anticipato nei giorni scorsi, il sistema NoiPA ha rispettato la tabella di marcia, confermando l’arrivo delle somme entro metà mese.
Nonostante ciò, esistono alcune situazioni particolari in cui, anche con il cedolino visibile, l’accredito può non arrivare o subire un ritardo. Vediamo nel dettaglio cosa è successo, come si presentano i cedolini e quali sono i 5 casi da conoscere per evitare sorprese.
Cedolino pubblicato in ritardo, ma pagamenti regolari
Il mese di dicembre 2025 si è aperto con una certa tensione. A far scattare l’allarme è stato il ritardo nella pubblicazione del cedolino NoiPA, che per molti lavoratori è comparso più tardi rispetto al consueto.
Questo slittamento ha generato un effetto domino:
- timore di ritardi nei pagamenti;
- preoccupazione per la tredicesima;
- timori legati a possibili problemi tecnici o amministrativi.
Alla fine, però, i timori si sono rivelati infondati. Una volta pubblicato il cedolino, i flussi di pagamento sono stati regolarmente trasmessi alle banche, consentendo l’accredito dello stipendio e della tredicesima a partire dal 15 dicembre, come previsto.
Il messaggio per i dipendenti pubblici è chiaro: il sistema ha retto, nonostante qualche rallentamento iniziale.
Stipendio e tredicesima: perché gli importi non sono uguali per tutti
Osservando i cedolini di dicembre, emerge subito una realtà ben nota ma spesso sottovalutata: gli importi variano moltissimo da dipendente a dipendente.
Prendiamo il caso di un insegnante di scuola secondaria con diversi anni di servizio. Nel suo cedolino di dicembre 2025 troviamo:
- stipendio ordinario;
- tredicesima mensilità;
- eventuali arretrati o compensi accessori.
Il totale, in questo caso, sfiora i 4.000 euro netti, una cifra che rappresenta una boccata d’ossigeno importante in vista delle spese natalizie.
Diversa la situazione di un’insegnante di scuola primaria, assunta da qualche anno, con:
- una cessione del quinto in corso;
- adesione al fondo Espero;
- minore anzianità di servizio.
In questo secondo caso, il totale del cedolino risulta più “leggero”, con una differenza che può superare i 1.300 euro rispetto al collega della secondaria.
Queste differenze dipendono da diversi fattori:
- anzianità;
- ruolo e ordine di scuola;
- trattenute personali;
- adesione a fondi pensione;
- eventuali prestiti o pignoramenti.
Cedolino visibile, ma accredito bloccato: quando può accadere
Una delle domande più frequenti tra i lavoratori è:
“Se vedo il cedolino, l’accredito è garantito?”
La risposta è: quasi sempre sì, ma non sempre.
Esistono infatti alcune situazioni eccezionali in cui lo stipendio, pur essendo stato emesso da NoiPA, può essere bloccato prima dell’accredito.
Questo accade perché le Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS) hanno il potere di intervenire anche dopo l’elaborazione del cedolino, richiedendo alla banca di non procedere al pagamento.
I 5 casi in cui lo stipendio può non arrivare
Vediamo ora nel dettaglio le cinque casistiche principali da conoscere.
Il primo caso riguarda il dipendente in aspettativa senza assegni. In questa situazione, se l’evento non è stato correttamente registrato in tempo, il cedolino può essere emesso ma successivamente bloccato.
Il secondo caso è purtroppo quello del decesso del dipendente. Anche qui, per ragioni tecniche, il sistema può aver già generato il pagamento, ma la RTS interviene per fermare l’accredito.
Il terzo caso è la cessazione anticipata del rapporto di lavoro, ad esempio per dimissioni o risoluzione del contratto prima della fine del mese.
Il quarto caso riguarda errori o incongruenze amministrative, come dati anagrafici errati o anomalie contrattuali rilevate all’ultimo momento.
Il quinto e ultimo caso è legato a blocchi cautelativi disposti dalla Ragioneria, in presenza di verifiche in corso su specifiche posizioni.
In tutte queste situazioni, il blocco non dipende da NoiPA, ma da controlli successivi delle RTS.
Ritardi bancari e problemi informatici: quando basta solo attendere
C’è infine una casistica molto più comune e meno preoccupante: il ritardo nell’accredito dovuto alla banca.
NoiPA ha disposto i pagamenti affinché le somme arrivassero sui conti correnti lunedì 15 dicembre, ma non tutte le banche operano con gli stessi tempi tecnici.
Può capitare che:
- l’accredito avvenga nel pomeriggio;
- compaia in serata;
- venga visualizzato solo dopo la mezzanotte.
Doppio Accredito per il personale dei Conservatori
Per gli oltre 50 mila dipendenti degli Istituti di Alta Formazione (Conservatori) è previsto un secondo accredito per le attività aggiuntive svolte nel precedente anno accademico, concluso a ottobre.
Ecco il secondo cedolino di un Operatore:





