Prosegue la fase di aggiornamento dei cassetti fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate, che riguarda i rimborsi del modello 730 senza sostituto d’imposta.
I contribuenti interessati possono già notare nella propria area personale la dicitura “erogazione in corso – a breve apriranno i dati del pagamento”, un segnale che il rimborso sta per entrare nella fase finale di liquidazione.
Ordinativo di pagamento confermato: passaggio chiave
L’ultima convalida delle pratiche di rimborsi del 730 senza sostituto d’imposta c’è stata il 27 novembre 2025 con ordinativo di pagamento per lo scorso 10 dicembre 2025.
Questo è l’aggiornamento più importante ed evidente presente accedendo al proprio cassetto fiscale:

Si tratta di un passaggio importante, perché indica che la pratica è stata verificata e si prepara il trasferimento dei fondi ai contribuenti aventi diritto. Come scritto nella pratica, infatti, “a breve si apriranno i dati del pagamento”.
Tempistiche previste per l’accredito del 730 senza sostituto
La convalida dell’ordinativo rappresenta il penultimo passaggio della procedura di rimborso. In base ai dati degli anni precedenti, i rimborsi convalidati in autunno vengono normalmente pagati tra metà e fine dicembre.
Nel 2024, per esempio, con l’ordinativo emesso il 7 dicembre i pagamenti sono partiti non prima del 20. Anzi, nei giorni dopo Natale c’era chi ancora non lo aveva ricevuto. Pertanto, con ordinativo in data 10 è probabile che il rimborso del 730 arrivi intorno al 22-23 dicembre.
L’accredito avverrà direttamente sul conto corrente registrato nell’area personale dell’Agenzia delle Entrate o indicato nel modello 730.
Chi può ricevere il rimborso diretto
Ricordiamo che questa fase di aggiornamento riguarda esclusivamente chi ha presentato il 730 senza sostituto d’imposta, ovvero:
- chi non ha un datore di lavoro o un ente pensionistico che effettua i conguagli;
- chi ha scelto di ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, indicando un IBAN valido.
Il rimborso è previsto solo se dalla dichiarazione emerge un credito. In caso contrario, l’Agenzia tratterrà l’importo dovuto per recuperare eventuali debiti.




