Al termine di un confronto lungo e complesso, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale applicato ai dipendenti delle imprese artigiane che operano nei servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.
Un comparto fortemente caratterizzato dal sistema degli appalti e dai frequenti cambi di appalto, che incidono direttamente sulla continuità occupazionale e sulle condizioni di lavoro di oltre 85.000 addetti.
L’accordo è stato sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti per la parte sindacale e da Confartigianato Imprese di Pulizia, CNA Imprese di Pulizia, Casartigiani e Claai per la parte datoriale. Il rinnovo copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028.
Aumenti salariali: 215 euro a regime e una tantum da 104 euro
Sul piano economico, il rinnovo prevede un aumento salariale complessivo di 215 euro a regime per il V livello, da riparametrare sugli altri livelli di inquadramento. L’incremento corrisponde a un +17% sui minimi tabellari e sviluppa, per il livello di riferimento, una massa salariale pari a 4.310 euro nell’arco di vigenza del contratto.
La prima tranche di incremento pari a 40 euro sarà erogata a partire dalla busta paga di gennaio 2026.
È inoltre prevista una una tantum di 104 euro a copertura del periodo di carenza contrattuale compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.
Interventi normativi e tutele nei cambi di appalto
Accanto agli aspetti retributivi, l’accordo rafforza la parte normativa, con l’incremento al 25% della maggiorazione per il lavoro supplementare e l’istituzione di un gruppo di lavoro per l’aggiornamento delle indennità, tema centrale in un settore segnato da mobilità e rotazione degli appalti.
Scatti agli apprendisti e più tutele per le donne vittime di violenza
Per la prima volta il contratto introduce gli scatti di anzianità per gli apprendisti, con il riconoscimento di 6 euro per ciascuno scatto, un passo importante sul piano del riconoscimento professionale.
Sul fronte delle tutele sociali, viene rafforzato il sostegno alle donne vittime di violenza, con un’integrazione dell’indennità al 70% per ulteriori 90 giorni di congedo.
“Un rinnovo che – sottolineano Filcams, Fisascat e Uiltrasporti – conferma il valore del contratto nazionale e introduce miglioramenti concreti per lavoratrici e lavoratori”.




