Con l’avvicinarsi delle feste, molte famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione attendono la ricarica di dicembre. La novità rispetto al resto dell’anno è che la ricarica di fine dicembre arriverà prima del previsto, permettendo di avere il sostegno economico disponibile già prima di Natale. Sono già visibili i primi segnali.
Avvio delle lavorazioni: segnali sul sito INPS
Le lavorazioni delle ricariche stanno partendo oggi 18 dicembre. Un segnale evidente dell’avvio delle operazioni è il rallentamento del sito INPS e l’impossibilità di accedere ad alcune funzionalità, fenomeno che indica che l’ente sta elaborando gli ordinativi di pagamento.
Ecco infatti la schermata che appare provando ad accedere al proprio Fascicolo Previdenziale:

Assegno di Inclusione, anticipata la ricarica di fine mese
Anche se ci avviciniamo più alla metà del mese che alla fine, si tratta comunque della ricarica di fine mese, quella che normalmente viene accreditata il 27 ma che a dicembre arriva prima.
Le ricariche dell’Assegno di Inclusione sono infatti attese per domani venerdì 19 dicembre: ciò consente ai beneficiari di ricevere il sostegno prima del Natale.
Questo anticipo rispetto alla fine del mese non è una novità ma una prassi che si ripete: anche nel 2024, infatti, il pagamento arrivò nei giorni intorno alla ventina di dicembre.
Chi sono i beneficiari e i requisiti ISEE
Possono ricevere l’Assegno di Inclusione le persone che appartengono a nuclei familiari:
- con ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro annui.
- In cui sono presenti membri disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio.
La ricarica di dicembre riguarda quindi chi è in pari con le ricariche precedenti e ha diritto alla rata finale dell’anno.
Possibili cambiamenti per il 2026
Quella in arrivo è l’ultima ricarica dell’anno 2025, e segna la chiusura del ciclo annuale dei pagamenti. Dal prossimo anno, però, l’Assegno di Inclusione potrebbe subire modifiche. Una delle ipotesi in circolazione è che la prima mensilità dopo il rinnovo sarà ridotta del 50 per cento.
Beneficiari e famiglie devono quindi considerare questa ricarica come un ultimo accredito stabile dell’anno e prepararsi a eventuali aggiornamenti per il 2026.




