Con l’avvicinarsi dell’aggiornamento delle GPS 2026-2028, cresce l’attenzione sulle modalità di inserimento per chi sta frequentando i percorsi abilitanti.
In particolare, si parla molto della possibilità di iscriversi nelle GPS con riserva, una misura che offre una finestra di opportunità importante per molti aspiranti insegnanti.
Cos’è l’inserimento con riserva
L’iscrizione con riserva consente a coloro che non hanno ancora conseguito il titolo abilitante al momento della presentazione della domanda di inserirsi comunque nelle graduatorie, purché ottengano l’abilitazione entro un termine fissato dal bando ministeriale.
Questa opzione è stata introdotta per evitare che chi è in procinto di completare il percorso di abilitazione perda l’occasione di partecipare alle supplenze e alle future immissioni in ruolo.
Chi può usufruire della riserva
Possono fare domanda con riserva alle GPS 2026-2028 tutti gli aspiranti docenti iscritti ai percorsi abilitanti per l’anno accademico 2025/26 che prevedono il conseguimento del titolo entro la data limite indicata dal Ministero, che si ipotizza possa essere attorno al 30 giugno 2026.
Inoltre, anche chi è iscritto a un corso di laurea magistrale abilitante potrà accedere con riserva, a condizione che completi il percorso entro i termini stabiliti.
L’inserimento con riserva, quindi, non riguarda solo chi sta seguendo i tradizionali percorsi abilitanti da 30 o 60 CFU, ma anche coloro che si stanno preparando attraverso i corsi universitari abilitanti integrati o altri percorsi
Cosa fare in caso di mancato conseguimento del titolo
Chi non dovesse ottenere il titolo entro la scadenza prevista perderà automaticamente la posizione in graduatoria e non potrà più beneficiare dell’inserimento con riserva. Per questo è fondamentale rispettare le tempistiche e completare l’iter formativo nei tempi indicati.



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