Dopo giorni di attesa, oggi 19 dicembre arrivano finalmente i primi accrediti tanto attesi.
L’Agenzia delle Entrate ha infatti iniziato a erogare i rimborsi del modello 730 per chi, nella dichiarazione dei redditi, non aveva indicato il sostituto d’imposta.
A chi spetta il rimborso del 730 senza sostituto
Il rimborso riguarda i contribuenti che hanno presentato il modello 730 senza indicare il sostituto d’imposta, come ad esempio:
- disoccupati non titolari di indennità di disoccupazione,
- lavoratori che hanno cambiato datore di lavoro,
- chi non aveva un datore o un ente pensionistico al momento della dichiarazione.
In questi casi, il rimborso non viene erogato in busta paga o sulla pensione, ma direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale.
Ed è proprio qui che entrano in gioco tempistiche e controlli leggermente più lunghi rispetto ai 730 con sostituto.
Ordinativo del 10 dicembre: cosa significa davvero
Nei giorni scorsi molti contribuenti, accedendo al proprio cassetto fiscale, hanno notato la presenza di un ordinativo di pagamento datato 10 dicembre.
Questo passaggio è fondamentale perché indica che:
- il rimborso è stato autorizzato,
- i controlli sono terminati,
- il pagamento è in fase di esecuzione.
Da quel momento, l’Agenzia delle Entrate impiega generalmente 7–10 giorni per completare l’accredito sul conto corrente indicato dal contribuente.
Ed è per questo che oggi 19 dicembre stanno arrivando i primi bonifici.

Quando arriva il bonifico sul conto corrente
Nel caso in foto, la data contabile corrisponde perfettamente alla data valuta: ciò significa che l’accredito è arrivato proprio oggi, venerdì 19 dicembre, giorno in cui era programmato.
Quindi, chi aveva correttamente comunicato l’IBAN all’Agenzia delle Entrate sta ricevendo il rimborso del 730 direttamente sul conto.
Tuttavia, alcuni fattori potrebbero compromettere la regolarità dei pagamenti e alterare le tempistiche. Come per esempio:
- banca o istituto di credito,
- giorno di lavorazione,
- eventuali festività.
Non c’è da stupirsi dunque se una parte dei contribuenti riceverà l’accredito nei giorni tra il 22 e il 24 dicembre.
E se non ho comunicato l’IBAN?
Chi non ha indicato l’IBAN non perde il rimborso, ma dovrà attendere di più. In questi casi infatti l’Agenzia delle Entrate procede con:
- l’assegno vidimato di Poste Italiane,
- che va ritirato presso un ufficio postale.
Il beneficiario può versare la somma sul proprio conto o incassarla in contanti presso un qualsiasi ufficio postale entro 60 giorni dall’emissione.
Un’attesa che si conclude prima di Natale
Il fatto che i pagamenti siano partiti a metà dicembre rappresenta una buona notizia per molti contribuenti, che potranno ricevere il rimborso prima delle festività natalizie. Un’iniezione di liquidità importante, soprattutto per chi non ha potuto contare sul sostituto d’imposta e ha dovuto attendere qualche mese in più.
Nei prossimi giorni sono attesi altri accrediti, man mano che l’Agenzia delle Entrate completa le operazioni già autorizzate. Poi continueranno anche a gennaio.




