Metalmeccanici, col Contratto Ci Sono 50 Euro in Più sul Salario: il Consiglio Uilm Approva

Metalmeccanici

Il Consiglio della Uilm Nazionale, riunito il 17 dicembre 2025 a Roma presso il centro congressi Seraphicum, ha approvato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal 2025-2028. E’ l’inizio di un percorso di consultazione che si concluderà a febbraio prossimo.

Una scelta non scontata, maturata al termine di oltre un anno di trattativa e 40 ore di sciopero, che assume un valore politico e sindacale rilevante. Al centro del confronto, la difesa del contratto nazionale e delle sue regole, insieme alla tenuta salariale dei metalmeccanici in una fase economica complessa. Ma vediamo i dettagli che stanno nel cuore del documento sindacale.

Un rinnovo approvato in un contesto industriale difficile

Nella relazione introduttiva, il segretario generale Rocco Palombella ha inquadrato il rinnovo del CCNL nella situazione industriale del Paese. Dalle grandi vertenze aperte, a partire da quella dell’ex Ilva, fino alle crisi diffuse nella manifattura, il contratto arriva in un contesto segnato da incertezza e tensioni. Proprio per questo, il rinnovo riguarda 1,5 milioni di lavoratori e assume un peso che va oltre il solo dato contrattuale.

Difendere il CCNL e le regole costruite dal 2016

Entrando nel merito, Palombella ha ricordato come il sindacato abbia corso un rischio concreto. La rottura all’interno di Federmeccanica – basti pensare che Assolombarda non ha neppure firmato l’accordo – ha messo in discussione l’impianto del CCNL e le regole introdotte nel 2016 e rafforzate nel 2021.

Il Consiglio ha valutato positivamente il fatto che l’accordo abbia salvaguardato il contratto nazionale, senza arretramenti sui punti qualificanti della piattaforma di Fim, Fiom e Uilm.

Clausola di salvaguardia confermata e aumenti certi

Un passaggio decisivo riguarda il salario. L’accordo prevede un incremento di 205 euro al livello medio (C3) sui minimi contrattuali e conferma la clausola di salvaguardia, che si attiva solo in positivo. Questo significa che gli aumenti sono garantiti e non possono essere ridotti in caso di inflazione più bassa del previsto.

Nei 205 euro ci sono anche 50 euro in più rispetto alle previsioni inflazionistiche ISTAT.

Più soldi rispetto all’Ipca Nei: il valore dei 50 euro aggiuntivi

Secondo le previsioni Istat sull’Ipca Nei fino al 2028, l’aumento necessario per coprire l’inflazione sarebbe stato di circa 155 euro. Con il nuovo CCNL, invece, i sindacati hanno portato a casa circa 50 euro in più. Una base salariale più alta, che può solo crescere in caso di rialzi inflattivi, rafforzando il potere d’acquisto dei metalmeccanici e il ruolo del contratto nazionale.