Bonus 2026: Quali Restano, Quali Cambiano e Quali Spariscono

Il 2026 rappresenta un anno di riassetto profondo del sistema dei bonus. Con la nuova Legge di Bilancio lo Stato archivia la stagione delle misure emergenziali e punta su agevolazioni più selettive, stabili e legate all’ISEE, al reddito e alla composizione del nucleo familiare.
Non arrivano nuove sanatorie, non tornano i maxi-incentivi edilizi e non vengono riaperti capitoli chiusi. Il fulcro degli interventi resta il sostegno alle famiglie, seguito da casa, lavoro e imprese.

Bonus famiglia 2026: sostegno alla natalità e al reddito

La Manovra conferma il rafforzamento delle politiche familiari, con strumenti mirati a chi ha figli e redditi medio-bassi.

Bonus nascita figli

Nel 2026 resta il contributo una tantum da 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo.
Il beneficio è riconosciuto alle famiglie che rientrano nelle soglie ISEE stabilite e si inserisce nel piano di contrasto al calo demografico.

Assegno unico universale

Confermato come pilastro centrale del welfare familiare.
Gli importi vengono rivalutati in base all’inflazione e continuano a variare in funzione di:

  • ISEE (da presentare entro il 28 febbraio per non avere interruzioni)
  • numero dei figli
  • eventuale disabilità

L’assegno spetta:

  • fino ai 21 anni dei figli
  • senza limiti di età in caso di disabilità

Bonus asili nido

Contributo confermato fino a 3.600 euro annui, modulato sull’ISEE.
Dal 2026 l’agevolazione viene estesa anche ai micronidi, ampliando le strutture ammesse.

Bonus mamme lavoratrici

Dal 2026 l’importo sale da 40 a 60 euro al mese, esentasse.
Ne hanno diritto:

  • lavoratrici dipendenti
  • autonome e libere professioniste
    con almeno due figli e specifici requisiti reddituali.

Carta “Dedicata a te”

Rifinanziata anche nel 2026.
Il contributo può arrivare fino a 500 euro ed è destinato alle famiglie con ISEE più basso per l’acquisto di beni di prima necessità.

Bonus casa 2026: detrazioni più basse ma strutturali

Nel settore edilizio si confermano gli incentivi ordinari, ma senza misure straordinarie.

Bonus ristrutturazioni

Resta operativo con aliquote differenziate:

  • 50% per interventi sulla prima casa
  • 36% per seconde case e altri immobili

La detrazione si recupera in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi. Dal 2027 è prevista una graduale riduzione.

Ecobonus

Confermati gli incentivi per l’efficientamento energetico:

  • infissi
  • impianti
  • isolamento termico

Aliquote:

  • 50% prima casa
  • 36% altri immobili

Sismabonus

Prorogato per gli interventi di messa in sicurezza nelle zone sismiche ammesse, con le stesse percentuali previste per ristrutturazioni ed ecobonus.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, ripartita in dieci anni.
Resta vincolato all’esecuzione di lavori di ristrutturazione.

Bonus edilizi che terminano nel 2026

Stop al bonus barriere architettoniche

La detrazione al 75% non viene prorogata: scade definitivamente il 31 dicembre 2025.

Superbonus

Nel 2026 sopravvive solo in ambiti estremamente limitati (ad esempio zone colpite da eventi sismici).
Per la maggior parte dei contribuenti, la fase delle maxi-detrazioni è conclusa.

Nessun condono edilizio

La Manovra 2026 non introduce nuove sanatorie e non riapre procedure di regolarizzazione edilizia.

Bonus che spariscono definitivamente

  • Bonus sport figli: non rinnovato dal 2026
  • Bonus elettrodomestici con sconto immediato: chiude con il 2025, salvo nuovi interventi futuri

Tabella riassuntiva bonus 2026