500 Euro Mensili: E’ il Nuovo Reddito di Cittadinanza INPS Pagato per 36 Mesi

Ormai viene definito da molti commentatori come il reddito di cittadinanza dei lavoratori autonomi. Un’espressione che sta circolando sempre più spesso dopo l’attivazione, da parte dell’INPS, del nuovo incentivo previsto dal Decreto Coesione. Una definizione giornalistica che aiuta a capire la portata della misura, ma che va subito chiarita per evitare equivoci: non si tratta di un sussidio contro la povertà, né di un aiuto per disoccupati o famiglie a basso reddito.

Perché viene chiamato “reddito di cittadinanza” delle partite IVA

Il paragone nasce dalla struttura del beneficio. L’incentivo prevede infatti 500 euro al mese, erogati con continuità e per un periodo prolungato, fino a un massimo di 36 mesi. Una formula che ricorda il vecchio Reddito di cittadinanza, ma con una finalità completamente diversa. Qui non si sostiene chi è escluso dal mercato del lavoro, bensì chi decide di entrarci in modo autonomo.

Il destinatario è il giovane under 35 che avvia un’attività imprenditoriale. L’obiettivo è accompagnare i primi anni di attività, quando i costi iniziali, gli investimenti e l’incertezza dei ricavi rendono più fragile il progetto.

A chi è davvero destinata la misura

Il contributo è riservato ai giovani sotto i 35 anni che avviano una nuova attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Non è quindi uno strumento generalista, ma selettivo e mirato. Riguarda esclusivamente il lavoro autonomo e l’autoimprenditorialità, in particolare nei settori digitali, tecnologici ed ecologici (clicca qui per conoscere l’elenco completo).

Parliamo quindi di startup digitali, servizi innovativi, attività legate alla transizione verde e alle nuove tecnologie. Restano fuori le logiche assistenziali: il sostegno è legato all’apertura di una partita IVA e all’effettivo avvio dell’attività.

Importi, durata e vantaggi fiscali

L’importo complessivo può arrivare fino a 18.000 euro, calcolati su 500 euro mensili per 36 mesi. Il beneficio non può comunque andare oltre il 31 dicembre 2028. Un aspetto centrale è l’erogazione anticipata su base annuale, che consente maggiore liquidità immediata.

Ancora più rilevante il profilo fiscale: il contributo non concorre alla formazione del reddito ed è quindi totalmente esentasse.

Come funziona la domanda all’INPS

La richiesta va presentata solo online, entro 30 giorni dall’avvio dell’attività. Per chi ha iniziato prima del 28 novembre 2025, il termine decorre eccezionalmente da quella data. L’accesso avviene con SPID, CIE, CNS o eIDAS, oppure tramite patronati e Contact Center.

Una misura che non sostituisce il lavoro, ma lo accompagna, puntando tutto sull’iniziativa dei giovani e sull’impresa.