INPS Può Pignorare la Pensione: Cambia Tutto per i Pensionati Indebitati

La Corte costituzionale mette un punto fermo su una questione che interessa direttamente molti pensionati. Con la sentenza n. 216 del 30 dicembre 2025, il Giudice delle Leggi ha stabilito che l’Inps può pignorare la pensione per recuperare crediti previdenziali, chiarendo limiti, condizioni e tutele operative. Una decisione che rende più chiaro quando e come può intervenire l’ente previdenziale.

Quando l’Inps può pignorare la pensione

Il pignoramento è consentito in due casi ben precisi. Il primo riguarda il recupero di prestazioni previdenziali indebitamente percepite dal pensionato. Il secondo riguarda le omissioni contributive, cioè contributi che avrebbero dovuto essere versati e non lo sono stati. In entrambe le situazioni, secondo la Consulta, l’Inps agisce per ripristinare risorse sottratte al sistema pensionistico, che devono essere recuperate per garantirne la sostenibilità.

Quanto può essere trattenuto sull’assegno

Dal punto di vista pratico, la trattenuta non è illimitata. L’Inps può pignorare fino a un quinto della pensione. Tuttavia, deve essere sempre rispettato un vincolo fondamentale: il pensionato deve continuare a percepire almeno il trattamento minimo. Questo significa che la pensione non può essere ridotta al di sotto della soglia considerata essenziale per garantire mezzi di sussistenza adeguati.

Perché vale una soglia diversa dal codice civile

Uno dei punti contestati riguardava la soglia di impignorabilità, più bassa rispetto a quella prevista dal codice civile per altri debiti. La Corte ha chiarito che non si tratta di una discriminazione. I crediti previdenziali hanno una natura particolare e una funzione pubblica, diversa dai debiti ordinari verso soggetti privati.

Le tutele concrete per il pensionato

La sentenza ribadisce anche una tutela decisiva. Nel caso di indebite prestazioni, il pensionato è tenuto a restituire le somme solo se ha agito con dolo. In assenza di comportamento fraudolento, il recupero non può avvenire automaticamente. Un passaggio che bilancia l’esigenza di tutela del sistema con la protezione dei pensionati più fragili.