La versione definitiva della Legge di Bilancio 2026, approvata dal Parlamento, introduce una misura destinata ad avere un positivo impatto sulle buste paga: la detassazione al 5% degli aumenti salariali definiti dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
La norma non riguarda il salario complessivo, ma solo gli incrementi retributivi stabiliti dalla contrattazione nazionale, con un meccanismo di tassazione separata che incide direttamente sul netto mensile.
Detassazione estesa a industria e artigianato metalmeccanico
La portata della misura è ampia. La detassazione si applicherà praticamente a tutti i settori metalmeccanici, dall’industria all’artigianato. Il testo della Manovra chiarisce infatti che rientrano nel beneficio gli aumenti salariali previsti da accordi sottoscritti nel triennio 2024, 2025 e 2026.
Questo significa che saranno inclusi anche il CCNL Artigiani Area Meccanica sottoscritto il 19 novembre 2024, oltre ai principali contratti dell’industria metalmeccanica.
Nel comparto artigiano sono previsti per i lavoratori due aumenti salariali ‘detassati’ nel corso del 2026. I lavoratori inquadrato al 4° livello avranno:
- 25 euro a marzo 2026;
- 20 euro a novembre 2026.
Dentro anche Unionmeccanica Confapi e Confimi Meccanica
Rientrano nella detassazione anche gli accordi di adeguamento biennale dei salari sottoscritti tra luglio e ottobre 2025 da Unionmeccanica Confapi e Confimi Meccanica con le organizzazioni sindacali.
Allo stesso modo, beneficerà dell’aliquota agevolata il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, sottoscritto il 22 novembre scorso da Federmeccanica, Assistal e da Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil.
Nei settori industriali gli aumenti sono previsti nel mese di giugno 2026.
Più netto in busta paga nel 2026
Sugli aumenti salariali previsti da questi accordo sindacali, erogati nel corso del 2026 verrà applicato un prelievo Irpef del 5%, molto inferiore alle aliquote ordinarie.
Si tratta di una tassazione separata che aumenterà direttamente il “Netto a pagare”, rendendo più visibili in busta paga gli effetti dei rinnovi contrattuali e degli adeguamenti salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale.



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