Dal 1° gennaio 2026 l’ISEE 2025 è scaduto. Tradotto: chi prende l’Assegno di inclusione (ADI) risulta, da inizio anno, senza un indicatore valido.
E anche se l’INPS continuerà comunque a pagare la ricarica di gennaio col vecchio ISEE, il vero nodo è la mensilità successiva: senza ISEE 2026 aggiornato, febbraio può saltare.
Perché dal 1° gennaio 2026 l’ADI è “a rischio”
Il requisito economico dell’ADI si basa su un ISEE in corso di validità. Con il cambio anno, quello precedente non copre più il 2026. E qui si apre la fase più pericolosa: la pratica resta “in piedi” per la ricarica di gennaio.
Ma se l’INPS non aggancia in tempo la nuova DSU/ISEE, il sistema può arrivare a sospendere o non lavorare la ricarica successiva fino a che l’ISEE non viene aggiornato e agganciato da INPS.
I limiti corretti 2026: ISEE e reddito familiare (aumentati dal 2025)
Dal 2025 le soglie sono state alzate. Per l’ADI serve:
ISEE non superiore a 10.140 euro.
Reddito familiare sotto 6.500 euro annui, moltiplicato per la scala di equivalenza ADI.
Se il nucleo è composto da persone tutte over 67 (o over 67 con familiari con disabilità grave/non autosufficienti), la soglia reddito sale a 8.190 euro annui (sempre con scala di equivalenza).
Nei casi di abitazione in affitto, la soglia reddito può arrivare fino a 10.140 euro, come da DSU.
Gennaio pagato, febbraio no: cosa fare subito per non perdere la ricarica
Proprio perché gennaio passa comunque, molti rischiano di muoversi tardi. Invece la regola pratica è semplice: presenta subito la DSU per ottenere l’ISEE 2026, così l’INPS lo acquisisce in tempo per le lavorazioni della ricarica di febbraio. Per non sbagliare conviene affidarsi ad un CAF. Il servizio è gratis. Il pagamento può essere disposto in caso di un secondo ISEE durante l’anno, in questo caso il costo è di 25 euro.
Come rinnovare l’ISEE 2026 (senza errori che bloccano l’ADI)
Hai due strade: CAF/patronato oppure procedura online. L’importante è che la DSU sia completa e coerente (componenti del nucleo, redditi, patrimonio, eventuale locazione). Dopo l’invio, controlla che l’ISEE risulti “valido” e che l’INPS lo agganci alla tua posizione ADI: è questo passaggio che evita lo stop tecnico sulla ricarica di febbraio.




