Colf e Badanti, da Gennaio 2026 lo Stipendio Aumenta: come cambia la Busta Paga

Colf

Con l’inizio del 2026 arrivano finalmente gli aumenti di stipendio per colf e badanti previsti dal rinnovo del Contratto collettivo del lavoro domestico. Dopo mesi di attesa, il nuovo anno segna il momento in cui gli incrementi diventano concreti e visibili nella busta paga.

Il contratto è entrato in vigore dal 1° novembre 2025.

Nel rinnovo, le parti sociali hanno convenuto che gli aumenti economici decorressero dal 1° gennaio 2026, senza l’applicazione di arretrati per i mesi finali del 2025.

Da quando scattano gli aumenti e perché non ci sono arretrati

La data da ricordare è una sola: 1° gennaio 2026.

Anche se il CCNL è entrato in vigore a novembre, novembre e dicembre 2025 non prevedono aumenti e, di conseguenza, non verranno recuperati.

In pratica:

  • fino a dicembre 2025 lo stipendio resta invariato;
  • da gennaio 2026 la paga aumenta in modo stabile.

La scelta di far partire gli aumenti con l’inizio del nuovo anno serve a rendere più semplice l’aggiornamento delle retribuzioni, sia per i lavoratori sia per le famiglie datrici di lavoro.

Di quanto aumenta lo stipendio nel 2026

Il nuovo contratto prevede un aumento complessivo dei minimi pari a 100 euro lordi al mese, distribuito in più fasi nel tempo.

Il primo incremento, quello che interessa subito il 2026, è pari a:

Gli aumenti successivi sono già programmati:

  • +30 euro dal 1° gennaio 2027;
  • +15 euro dal 1° gennaio 2028;
  • +15 euro dal 1° settembre 2028.

Un esempio semplice per capire meglio

Se una colf o una badante a dicembre 2025 riceve uno stipendio calcolato sui vecchi minimi contrattuali, da gennaio 2026 la busta paga dovrà includere 40 euro lordi in più al mese.

Non si tratta di un premio una tantum, ma di un aumento fisso e stabile, che si riflette su tutte le mensilità successive.

Colf e badanti: a chi spetta l’aumento

Gli aumenti riguardano colf, badanti e assistenti familiari, conviventi e non conviventi. L’aumento si applica in modo automatico a chi è pagato secondo i minimi contrattuali; per chi percepisce una retribuzione superiore ai minimi, l’incremento non è automatico e dipende dagli accordi con la famiglia datrice di lavoro.

Con l’avvio del 2026 è importante per i lavoratori domestici:

  • controllare la paga di gennaio;
  • verificare il corretto inquadramento contrattuale;
  • assicurarsi che lo stipendio non sia inferiore ai nuovi minimi previsti dal contratto.