SPID Poste, Scatta il Costo di 6 Euro: i Vecchi Titolari Pagano Subito o Dal 2027?

Poste Italiane ha fatto sapere tramite il proprio sito web che il Servizio SPID, dal 1° gennaio 2026, diventa a pagamento. La questione ha acceso molti interrogativi, soprattutto tra chi possiede l’identità digitale da anni e si sta chiedendo se il nuovo costo di 6 euro scatterà subito oppure solo più avanti.
Il punto centrale riguarda proprio i titolari “storici” di SPID Poste, cioè coloro che avevano già l’identità digitale attiva entro il 31 dicembre 2025 e che oggi cercano risposte chiare su tempi e modalità del pagamento.

Il canone da 6 euro: cosa dice Poste sul sito ufficiale

Sul sito ufficiale di Poste Italiane, nella sezione dedicata a PosteID, è indicato che:

  • il servizio SPID è gratuito per il primo anno;
  • dal secondo anno è previsto un corrispettivo annuale di 6 euro IVA inclusa per l’accesso ai servizi che espongono il logo SPID.

Questa formulazione è importante perché rappresenta, allo stato attuale, l’unica base ufficiale disponibile.
Poste parla di “secondo anno”, ma non entra nel dettaglio di come questo principio si applichi ai profili già attivi da tempo, né specifica se per i vecchi titolari il pagamento debba partire subito nel 2026 oppure più avanti.

Ed è proprio su questo punto che si concentra l’incertezza.

I titolari SPID fino al 31 dicembre 2025: cosa non è scritto

Molti utenti stanno cercando una risposta precisa alla domanda chiave:
chi aveva già SPID Poste prima del 1° gennaio 2026 dovrà pagare subito o dal 2027?

Ad oggi, va detto con chiarezza, sul sito di Poste Italiane non esiste una frase esplicita che affermi testualmente che il canone:

  • scatta “alla prima scadenza utile del profilo”
    oppure
  • viene applicato automaticamente a tutti dal 1° gennaio 2026.

Queste formule circolano in molte ricostruzioni giornalistiche, ma non compaiono in modo letterale nei testi ufficiali pubblicati da Poste.
L’unico riferimento certo resta l’espressione “dal secondo anno”, che però lascia spazio a interpretazioni, soprattutto per chi utilizza SPID da molti anni.

Pagheranno anche i “vecchi” titolari? La ricostruzione più probabile

Pur in assenza di una precisazione formale, appare abbastanza scontato che il canone da 6 euro riguarderà anche i titolari storici di SPID Poste.
Sarebbe infatti difficile spiegare una scelta diversa, considerando che:

  • Poste Italiane gestisce milioni di identità digitali attive;
  • rinunciare a 6 euro annui per una platea così ampia significherebbe lasciare sul tavolo decine di milioni di euro;
  • altri provider SPID applicano già costi anche agli utenti già attivi.

È quindi realistico pensare che anche chi aveva SPID prima del 2026 sarà chiamato a pagare, con modalità che potrebbero essere legate al rinnovo o a una finestra temporale definita unilateralmente dall’azienda.

Proprio per questo, in queste ore cresce l’attesa per una comunicazione ufficiale più dettagliata.

In attesa delle precisazioni di Poste Italiane

Il quadro, al momento, è questo:
il costo di 6 euro annui è confermato, ma le modalità di applicazione ai vecchi titolari non sono ancora spiegate nero su bianco.

È molto probabile che Poste Italiane intervenga nei prossimi giorni con una nota esplicativa, una FAQ aggiornata o comunicazioni dirette agli utenti, per chiarire se:

  • il pagamento scatterà già nel 2026;
  • oppure se verrà rinviato al 2027 per chi aveva SPID attivo prima del 1° gennaio 2026.

Fino a quel momento, l’unica certezza è che lo SPID gratuito come lo abbiamo conosciuto finora sta progressivamente scomparendo, e che anche i titolari “storici” dovranno prepararsi, con ogni probabilità, a mettere in conto il nuovo canone annuale.