5.000 Euro per Abbattere i Debiti: Basta un ISEE inferiore a 30.000 Euro

La Regione Sicilia interviene a rifinanziare il sostegno delle famiglie con un contributo a fondo perduto destinato ad abbattere gli interessi sui prestiti al consumo. La misura riguarda finanziamenti attivati tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026 per l’acquisto di beni durevoli non di lusso. A gestire l’intervento è Irfis – FinSicilia S.p.A., incaricata di ricevere le domande, formare le graduatorie ed erogare i contributi.

A chi spetta il contributo sugli interessi dei prestiti

Possono accedere all’agevolazione le persone fisiche residenti in Sicilia che, nel periodo indicato, abbiano acceso un prestito al consumo finalizzato all’acquisto di beni durevoli non di lusso. Il requisito economico è centrale: serve un ISEE 2025 o 2026 inferiore a 30.000 euro al momento della domanda.

Accanto alla residenza e all’ISEE, sono richiesti ulteriori requisiti di regolarità. Il richiedente non deve essere destinatario di misure di prevenzione né condannato, con sentenza definitiva, per i reati indicati dalla normativa antimafia e dal Codice dei contratti pubblici. Tutte le condizioni devono essere dichiarate con autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000.

Quali beni sono ammessi e quali esclusi dalle agevolazioni

L’agevolazione riguarda esclusivamente beni di consumo durevoli non di lusso. Sono quindi esclusi i beni non durevoli e semidurevoli. Per la definizione di “bene durevole” si fa riferimento alla classificazione dell’indice NIC dei prezzi al consumo pubblicata dall’Istat.

Restano fuori dal contributo i beni considerati di lusso. Tra questi rientrano gioielli e preziosi, opere d’arte e antiquariato, imbarcazioni, autoveicoli a motore termico di cilindrata superiore a 1.600 cc, motoveicoli oltre 250 cc e veicoli elettrici sopra determinate soglie di potenza. È invece sempre ammesso il prestito contratto per l’acquisto di protesi e dispositivi medici, considerati essenziali.

Quanto vale il contributo e come viene assegnato

Il contributo è concesso a fondo perduto ed è pari al 70% della quota di interessi dovuta sul prestito. L’importo riconosciuto non può essere inferiore a 150 euro e non può superare il tetto massimo di 5.000 euro per ciascun beneficiario.

Le domande vengono ordinate in graduatoria secondo criteri chiari. La priorità è data ai richiedenti con ISEE più basso. In caso di parità, conta l’ordine cronologico di presentazione della domanda. L’agevolazione viene concessa fino ad esaurimento delle risorse disponibili, al netto delle commissioni di gestione previste per l’istruttoria.

Domande online: quando presentarle e quali documenti servono

Le domande possono essere presentate dal 31 dicembre 2025 alle ore 12:00:01 fino al 20 gennaio 2027 alle ore 12:00, esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata, accessibile con SPID di livello 2 o CNS. Ogni richiedente può presentare una sola domanda, riferita a un unico prestito, anche se utilizzato per acquistare più beni durevoli.

Alla domanda devono essere allegati la fattura o lo scontrino dell’acquisto, il contratto di finanziamento e l’attestazione ISEE. In caso di documentazione fiscale emessa successivamente, è prevista una procedura specifica tramite PEC. L’erogazione del contributo avviene in un’unica soluzione, mediante bonifico o accredito su carta prepagata intestata al beneficiario, seguendo l’ordine di graduatoria e dopo i controlli previsti da Irfis.