Con l’avvicinarsi dell’anno scolastico 2026/2027, prende forma una revisione strutturale dell’organico dei collaboratori scolastici nelle scuole secondarie di secondo grado. Le nuove regole, fissate dal decreto ministeriale del 3 novembre in attuazione dell’articolo 1, comma 828, della legge 207/2024, modificano in modo significativo i criteri di assegnazione del personale ATA. L’impatto complessivo è rilevante: su scala nazionale si prevede una riduzione pari a 2.174 unità. Alla base del riassetto ci sono nuove tabelle che sostituiscono quelle del DM 181/2016 e che legano in maniera più stringente i posti disponibili al numero di studenti iscritti in ciascun istituto.
Il nuovo impianto normativo sull’organico
Il decreto – che parte da lontano, ma inizia progressivamente a far sentire i propri effetti – introduce parametri aggiornati per il calcolo dell’organico, superando l’impostazione precedente. Le nuove tabelle allegate diventano il riferimento unico per le scuole secondarie di secondo grado e rivedono il collegamento diretto tra consistenza degli alunni e numero di collaboratori scolastici assegnati. Questo cambio di prospettiva rende il dimensionamento più automatico, ma riduce i margini di compensazione utilizzati in passato.
Licei: soglie riviste e tagli progressivi
Per i licei viene sostituita la Tabella 2 del DM 181/2016, fatta salva l’eccezione prevista dalla lettera e) delle note. Il nuovo sistema prevede un posto in meno per ogni liceo che superi i 200 alunni, fino alla soglia di 1.800 studenti.
La riduzione sale a due posti negli istituti con una popolazione compresa tra 1.800 e 1.900 alunni. È previsto inoltre un ulteriore posto in meno nelle fasce da 1.901 a 2.100 e da 2.101 a 2.200 iscritti. Nel complesso, per i licei il saldo finale è di 1.294 collaboratori scolastici in meno.
Il taglio rappresenta non solo una riduzione di un servizio a supporto della docenza, degli alunni e delle famiglie, ma anche una perdita di chances lavorative per coloro ambiscono ad entrare nel lavoro scolastico.
Tecnici, professionali e licei artistici
Negli istituti tecnici, professionali e nei licei artistici il ridimensionamento nasce dalla modifica della nota e) della Tabella 2 del DM 181/2016. Le nuove regole stabiliscono un posto in meno per ogni scuola con oltre 800 alunni e fino a 2.100 iscritti. A questo si aggiungono ulteriori 21 posti in meno negli istituti che superano i 1.800 studenti e arrivano fino a 2.100. Per questa tipologia di scuole il totale dei tagli ammonta a 880 unità.
L’impatto complessivo sul sistema scolastico
Sommando gli effetti sui licei e sugli altri istituti secondari, il nuovo assetto porta a una contrazione complessiva di 2.174 collaboratori scolastici. Un ridimensionamento che incide direttamente sull’organizzazione quotidiana delle scuole e che deriva esclusivamente dall’applicazione dei nuovi parametri numerici legati agli iscritti.




