L’annuncio del canone annuale da 6 euro per lo SPID di Poste Italiane ha generato incertezza soprattutto tra chi utilizza l’identità digitale da anni. In queste ore, migliaia di cittadini si stanno ponendo la stessa domanda: chi aveva già lo SPID prima del 1° gennaio 2026 dovrà pagare subito oppure solo più avanti?
Il nodo riguarda esclusivamente i cosiddetti “vecchi” titolari, che temono un addebito immediato già nel corso del 2026. Lo Spid di Poste Italiane è posseduto da 7 su 10 dei cittadini che hanno attivato, negli anni, il servizio di identità elettronica.
Cosa dice il sito di Poste Italiane
Sul sito ufficiale di Poste Italiane, nella sezione dedicata a PosteID, compare una comunicazione di “modifica unilaterale delle Condizioni di Servizio”.
Il testo specifica che il servizio SPID rimane gratuito per il primo anno e che a partire dal secondo anno è previsto un contributo annuale di 6 euro per l’accesso ai servizi che espongono il logo SPID.
Tuttavia, Poste non chiarisce in modo esplicito come questa regola si applichi a chi aveva già l’identità digitale attiva prima del 2026. Non viene indicata una data precisa di decorrenza del pagamento per i profili storici, lasciando aperto il dubbio tra pagamento immediato o rinvio.
TG2 e quotidiani: pagamento non prima del 2027
A colmare questo vuoto informativo sono intervenuti TG2 e diversi quotidiani oggi in edicola, che forniscono una ricostruzione più precisa.
Secondo queste fonti, i titolari dello SPID di Poste già attivo da oltre un anno non dovranno pagare nulla prima del 2027. Il servizio continuerà a funzionare senza interruzioni e il canone verrà richiesto solo al termine dell’annualità in corso, non subito con l’avvio del 2026.
Questa interpretazione viene fatta risalire proprio alla formula utilizzata da PosteID, che parla di pagamento “dal secondo anno”.
In attesa di chiarimenti ufficiali
Resta però un elemento centrale: Poste Italiane non ha ancora diffuso un chiarimento ufficiale specifico per i vecchi titolari.
È quindi probabile che nei prossimi giorni arrivino FAQ aggiornate o comunicazioni dirette agli utenti, per evitare confusione su una misura che coinvolge milioni di persone.
Al momento, il quadro più accreditato è questo: il canone da 6 euro è destinato a valere anche per i titolari storici, ma non dovrebbe essere richiesto prima del 2027, in attesa delle precisazioni definitive da parte di Poste.




