La Legge di Bilancio 2026 introduce nuove agevolazioni che facilitano la richiesta del part-time per i lavoratori con figli e rendono, allo stesso tempo, più semplice per le aziende accogliere queste domande.
Le novità riguardano sia i diritti dei lavoratori, sia gli incentivi per i datori di lavoro, con l’obiettivo di favorire soluzioni organizzative più flessibili senza penalizzare l’equilibrio aziendale.
Chi sono i lavoratori interessati dalle nuove agevolazioni
Dal 1° gennaio 2026, la legge riconosce una priorità nelle richieste di part-time ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti che hanno almeno tre figli conviventi.
La priorità opera:
- fino al compimento dei 10 anni di età del figlio più piccolo;
- senza limiti di età nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un figlio con disabilità.
La misura si applica sia a chi chiede la trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time, sia a chi è già part-time e richiede una rimodulazione dell’orario di lavoro.
L’incentivo per le aziende che concedono il part-time
Per rendere più conveniente l’applicazione della misura, la Legge di Bilancio 2026 prevede un esonero contributivo per i datori di lavoro che accolgono le richieste di part-time agevolato.
Lo sgravio consiste in:
- esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dell’azienda;
- durata massima di 24 mesi;
- limite di 3.000 euro annui, su base mensile;
- esclusione dei premi INAIL;
- nessun effetto negativo sulla posizione pensionistica del lavoratore.
L’agevolazione non è cumulabile con altri sgravi contributivi e non si applica ai rapporti di lavoro domestico né ai contratti di apprendistato.
Quando si potrà fare domanda
Nonostante la previsione normativa, le agevolazioni non sono ancora operative.
La Legge di Bilancio stabilisce che un decreto attuativo del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e con il Ministro per la famiglia, dovrà definire modalità, criteri e procedure applicative.
Il decreto dovrà essere adottato entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi nel corso del 2026.
Fino alla pubblicazione del provvedimento, lavoratori e aziende dovranno attendere indicazioni ufficiali prima di poter utilizzare concretamente le nuove agevolazioni.




