Docenti e ATA, Quando Parte la Polizza Sanitaria?

Un avvio leggermente posticipato, ma senza perdita di diritti per il personale scolastico. La copertura dell’assistenza sanitaria integrativa prevista per i docenti e il personale ATA della scuola non partirà il 1° gennaio 2026, come inizialmente ipotizzato, ma dalla data di aggiudicazione del servizio.

Una novità che era inattesa, ma che non comporterà una riduzione effettiva dei mesi di copertura grazie a un meccanismo di recupero dei giorni.

Assistenza sanitaria integrativa: cos’è e cosa copre

L’assistenza sanitaria integrativa è un sistema di tutela che offre al personale della scuola coperture sanitarie aggiuntive rispetto al Servizio Sanitario Nazionale.

Con questo sistema, i lavoratori possono accedere a rimborsi o servizi per prestazioni:

  • a bassa frequenza, come:
    • gli interventi per patologie oncologichecardiologichealtre gravi patologie, comprese le visite preparatorie e di controllo nei 3 mesi precedenti e nei 3 mesi successivi.
  • Ad alta frequenza, tra cui:
    • le cure dentarie (con una seduta per igiene dentale e una visita),
    • la prevenzione oncologica differenziata per genere,
    • le spese collegate al parto (naturale e cesareo);
  • previsti anche contributi per la non autosufficienza
  • e per una più ampia diagnostica finalizzata alla prevenzione in generale.

L’obiettivo è garantire una maggiore protezione sanitaria, riducendo i costi personali per cure e prestazioni mediche, e offrire supporto concreto al personale scolastico durante tutto l’anno.

Per quali docenti e ATA

L’accordo originario, sottoscritto l’11 agosto 2025, stabiliva che il beneficio fosse destinato al personale scolastico:

  • a tempo indeterminato;
  • a tempo determinato con incarico annuale, valido fino al 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento.

Successivamente, con un accordo del 20 ottobre 2025, il beneficio è stato esteso anche al personale a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche, cioè fino al 30 giugno dell’anno scolastico di riferimento.

In tutti i casi, l’adesione al sistema sarà automatica e gratuita, ma sarà comunque necessaria una formale conferma da parte di ciascun interessato.

La decorrenza: non più il 1° gennaio

Durante l’ultimo incontro tenutosi lunedì 29 dicembre, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha informato le organizzazioni sindacali che la decorrenza della copertura sanitaria integrativa coinciderà con la data di aggiudicazione della gara europea per l’affidamento del servizio. La gara avrà una durata di 35 giorni e solo al termine sarà ufficialmente aggiudicato il servizio.

Questo significa che il personale scolastico dovrà attendere un po’ di più rispetto a quanto ipotizzato inizialmente (cioè il 1° gennaio 2026).

L’Amministrazione ha comunque assicurato che i giorni “persi” saranno recuperati oltre la fine del 2029, in base alle risorse stanziate per il quadriennio 2026-2029.

Recuperati i giorni di ritardo

La CISL Scuola ha chiesto all’Amministrazione di trovare soluzioni che evitino una riduzione del numero di mesi di copertura. Il Ministero ha confermato che i giorni non usufruiti a partire dal 1° gennaio 2026 saranno recuperati al termine della copertura quadriennale.

L’Amministrazione, considerato che le risorse sono rese disponibili per il quadriennio 2026/2029, ha assicurato che la copertura assicurativa potrà estendersi anche dopo la fine dell’anno 2029, per il numero di giorni corrispondenti al periodo di tempo intercorrente tra il 1° gennaio 2026 e la data di aggiudicazione del servizio” si legge nel comunicato CISL.

Inoltre, sarà attivato un servizio di supporto al personale, basato su FAQ condivise tra Amministrazione e sindacati, per rispondere a eventuali dubbi sulle modalità di adesione e sulle tempistiche.