Tredicesima Arrivata Prima Ma Più Bassa: Ecco Perché Potresti Aver Perso dei Soldi

Tredicesima

Negli ultimi mesi del 2025 molti lavoratori hanno ricevuto la tredicesima mensilità in anticipo, con il pagamento effettuato a novembre o nei primi giorni di dicembre. E comunque prima dell’erogazione della mensiità salariale di dicembre. Una scelta spesso presentata come una facilitazione, ma che in alcuni casi può aver prodotto l’effetto opposto: una tredicesima più bassa rispetto a quella spettante.

Il problema nasce quando l’anticipo del pagamento si intreccia con aumenti salariali previsti dal contratto collettivo proprio a dicembre. In questi casi, la base di calcolo utilizzata dall’azienda rischia di non essere quella corretta.

Perché la tredicesima può risultare più bassa

La tredicesima mensilità deve essere calcolata sulla retribuzione in vigore nel periodo di maturazione, includendo i minimi contrattuali aggiornati. Quando però l’azienda anticipa il pagamento e lo calcola sui valori retributivi di novembre, utilizza di fatto una base più bassa rispetto a quella che scatterà a dicembre con l’entrata in vigore degli aumenti contrattuali.

Il risultato è una differenza economica che, anche se può apparire contenuta, rappresenta comunque una somma non corrisposta al lavoratore.

Una “tecnica” che riduce il costo del lavoro

L’anticipo della tredicesima non è di per sé illegittimo. Diventa però discutibile quando viene usato come strumento per escludere dal calcolo aumenti già previsti dal CCNL. In questo modo la tredicesima viene agganciata ai minimi di novembre, cioè al mese precedente l’aumento, generando un risparmio per l’azienda e una perdita per il dipendente.

Non si tratta quindi di una semplice scelta organizzativa, ma di una pratica che può incidere direttamente sul trattamento economico.

L’esempio del CCNL Vigilanza privata

Un caso emblematico riguarda il contratto della vigilanza privata. Qui l’aumento contrattuale previsto per dicembre 2025 ammonta a 30 euro per il 4° livello della vigilanza privata e a 27,86 euro per il livello D dei servizi di sicurezza. In presenza di una tredicesima pagata a novembre, questi importi non sono stati considerati nel calcolo, riducendo l’importo spettante.

Un problema che va oltre la vigilanza

La vigilanza rappresenta solo un esempio. Tutti i lavoratori con aumenti contrattuali in vigore da dicembre dovrebbero verificare la propria busta paga. L’anticipo della tredicesima non può diventare un modo per pagare meno quanto previsto dal contratto collettivo.