Concorso Docenti PNRR3: Scioglimento della Riserva fino al 2 Febbraio. Cosa Fare?

Si apre una finestra decisiva per i candidati che hanno partecipato al concorso docenti PNRR3 con riserva.

Il Ministero con il suo avviso n. 216088 ha infatti fissato il periodo utile per la presentazione della documentazione mancante – necessaria per la verifica dei requisiti di accesso – dal 15 dicembre 2025 al 2 febbraio 2026.

Una fase che riguarda migliaia di candidati, soprattutto coloro che hanno partecipato in attesa del conseguimento del titolo abilitante o della specializzazione sul sostegno.

Chi deve sciogliere la riserva

La riserva al concorso docenti PNRR3 è stata apposta in particolare per:

  • candidati che, al momento della domanda, stavano ancora completando un percorso abilitante da 30, 36 o 60 CFU;
  • aspiranti docenti di sostegno iscritti ai corsi TFA ancora in corso;
  • candidati che avevano il titolo conseguito all’estero in iter di riconoscimento.

Per tutti questi profili, lo scioglimento della riserva è obbligatorio: chi non presenta la documentazione entro i termini indicati sarà escluso dalla procedura di reclutamento, anche se ha regolarmente superato le prove.

Quali documenti caricare

A seconda della situazione personale, i candidati dovranno presentare:

  • certificazione ufficiale di conseguimento del titolo abilitante (percorso 30/36/60 CFU);
  • titolo di specializzazione sul sostegno conseguito entro il termine previsto;
  • decreto di riconoscimento del titolo estero, se pertinente.

Le indicazioni operative saranno pubblicate nella sezione dedicata del portale ministeriale “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, dove sarà possibile caricare i documenti richiesti.

Cosa succede dopo il 2 febbraio

Terminata la finestra, il Ministero procederà:

  1. alla verifica della documentazione caricata;
  2. alla pubblicazione delle graduatorie definitive, depurate da chi non ha sciolto la riserva;
  3. all’avvio delle operazioni relative alle prove orali e alle fasi successive di assunzione.

È probabile che le prime graduatorie utili possano vedere la luce tra la primavera e l’inizio dell’estate 2026, con tempi coerenti alla programmazione annuale delle immissioni in ruolo.