L’Assegno di Inclusione riparte anche nel 2026, ma con importanti novità. Il sussidio non viene sospeso e continua a essere erogato alle famiglie che già lo ricevono, ma cambia una regola importante legata al rinnovo.
Intanto, si può prevedere anche il calendario delle ricariche di gennaio, con date già note e senza slittamenti dovuti ai weekend.
Assegno di Inclusione confermato anche nel 2026: cosa cambia
L’Assegno di Inclusione rimane attivo anche nel 2026 e continua a rappresentare il principale strumento di sostegno al reddito per le famiglie in difficoltà economica. La platea dei beneficiari non cambia: confermato il sussidio alle famiglie in cui sono presenti
- minorenni,
- over 60,
- disabili,
- persone svantaggiate prese in carico dai servizi sociali.
Confermato anche il limite ISEE per accedervi: deve essere inferiore a 10.140 euro.
La novità non riguarda quindi la platea dei beneficiari o i requisiti, ma il meccanismo di rinnovo: viene infatti abolito il mese di sospensione che in precedenza interrompeva temporaneamente i pagamenti.
In cambio, la normativa prevede che la prima mensilità dopo il rinnovo venga erogata con importo dimezzato.
Calendario pagamenti Assegno di Inclusione: le date di gennaio
Come visto, quindi, non ci sono cambiamenti per quanto riguarda chi può ricevere l’Assegno di Inclusione. E anche le modalità di erogazione restano le stesse, con accredito sulla carta di Inclusione e possibilità di utilizzo solo per le spese di prima necessità.
Per quanto riguarda i pagamenti di gennaio, il calendario segue lo schema ormai consolidato:
- giovedì 15 gennaio: pagamento per chi attende la prima rata o eventuali arretrati;
- lunedì 26 oppure martedì 27 gennaio: pagamento per chi riceve l’Assegno di Inclusione dalla seconda alla diciottesima mensilità.
Si tratta delle stesse date già utilizzate nel corso del 2025, a conferma della continuità del sistema.
Ricariche AdI, a gennaio possibili anticipi
Nel 2026, né il 15 né il 27 gennaio cadono di sabato o domenica, quindi non ci sono ostacoli tecnici all’erogazione dei pagamenti nelle date previste. Per questo motivo, salvo imprevisti, le date dovrebbero essere confermate senza slittamenti.
Resta comunque una possibilità da tenere in considerazione. Nel corso del 2025, infatti, in più occasioni l’INPS ha anticipato i pagamenti al giorno precedente rispetto alla data ufficiale.
Anche per gennaio 2026 non è dunque escluso un accredito anticipato. Tuttavia, fino a quando non partiranno le lavorazioni, le date di riferimento restano il 15 e il 26-27 gennaio.




