Nel 2026 continuano a essere attivi diversi bonus e numerose prestazioni di sostegno economico e sociale gestite dall’INPS. Si tratta di aiuti rivolti a famiglie, disoccupati, genitori e persone in difficoltà economica.
Vediamo le principali misure attive da gennaio, con i requisiti base, gli importi indicativi e le scadenze quando previste.
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
Il primo sussidio da poter richiedere è il Supporto per la Formazione e il Lavoro, una misura pensata per chi è in cerca di occupazione.
La prestazione consiste in un sostegno mensile economico per chi partecipa a percorsi di formazione o ricollocamento. L’importo mensile è stato aumentato negli ultimi anni, raggiungendo una soglia pari a 500 euro al mese per i partecipanti ai percorsi attivi, e può essere erogato fino a 12 mesi prorogabili, secondo le regole vigenti.
Possono richiederlo i cittadini tra i 18 e i 59 anni con un ISEE entro i 10.140 euro. Come detto, la condizione per averlo è l’iscrizione a misure di attivazione lavorativa.
La domanda può essere presentata in ogni momento.
Assegno di Inclusione pagato dall’INPS
Complementare al Supporto Formazione e Lavoro c’è l’Assegno di Inclusione, un sostegno economico per famiglie con difficoltà reddituali e sociali.
L’AdI prevede un importo mensile calcolato sulla base dell’ISEE e della situazione familiare complessiva, pertanto non ha un importo prefissato. Comunque, non può essere inferiore a euro 480 annui.
Possono richiederlo le famiglie con un ISEE entro i 10.140 euro in cui vivono persone:
- minorenni,
- over 60,
- disabili,
- in condizione di svantaggio e prese in carico dai servizi sociali.
La misura può essere richiesta in ogni momento, ha una durata pari a 18 mesi e può essere rinnovata per altri 12 mesi.
Assegno Unico per i figli a carico, INPS lo eroga a tutte le famiglie
L’Assegno Unico e Universale è uno dei principali sostegni per le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni (o senza limiti di età in caso di figli disabili). Possono accedervi tutti e l’importo dipende dall’ISEE del nucleo familiare e dal numero di figli.
L’ISEE, infatti, non limita l’accesso alla misura, ne modula solo il valore. L’importo massimo per il 2026 per ogni figlio è di 203,80 euro.
Lo si può richiedere in qualsiasi momento nel 2026, ma presentare l’ISEE entro il 30 giugno può far ricevere gli arretrati a partire da marzo.
Bonus Asilo Nido, aperte le domande
Il Bonus Asilo Nido è un contributo per sostenere le famiglie con bambini entro i 3 anni iscritti all’asilo nido (pubblico o privato) o con assistenza domiciliare per gravi patologie.
L’importo del contributo, massimo 3.600 euro annui, è calcolato in relazione alla data di nascita del bambino e al valore dell’ISEE per prestazioni ai minorenni. Per beneficiare dell’importo massimo occorre avere un ISEE entro i 25.000 euro, il minimo invece lo si riceve se il proprio ISEE supera i 40.000 euro.
La domanda va presentata tramite il portale INPS entro il 31 dicembre di ogni anno. In caso di più figli è necessario presentare una domanda per ogni figlio. Nel 2025 la finestra per le istanze aprì il 25 marzo, quindi si stima che anche nel 2026 si aprirà intorno a quella data. INPS ne darà comunicazione ufficiale.
Per beneficiare del sostegno occorre allegare la relativa documentazione comprovante le spese sostenute.
Bonus Nuovi Nati
Il Bonus Nuovi Nati è un aiuto una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025.
Spetta a tutti i genitori con un ISEE minorenni fino a 40.000 euro.
La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso in famiglia del minore.
Bonus Mamme Lavoratrici, va fatta richiesta all’INPS
Il Bonus Mamme Lavoratrici è un contributo mensile destinato alle madri con almeno due figli, calcolato in base ai mesi di attività lavorativa nel 2025 e pagato in un’unica soluzione.
Requisiti:
- occorre essere una madre lavoratrice (escluse lavoratrici domestiche);
- avere almeno due figli;
- dichiarare un reddito entro 40.000 euro annui.
Arrivano 60 euro per ogni mese lavorato, per un totale massimo di 12 mensilità, quindi 720 euro.
È corrisposto in un’unica soluzione: la legge prevede che anche nel 2026 le mensilità dal 1° gennaio al novembre 2026 vengano corrisposte tutte insieme a dicembre 2026.
Carta Acquisti
Per le famiglie con figli piccoli c’è anche la Carta Acquisti, una carta elettronica per acquisti alimentari, pagamento bollette di luce e gas o spese sanitarie, accreditata bimestralmente con 80 euro (40 euro al mese e 480 annui).
Spetta:
- a chi ha un’età sopra i 65 anni o sotto i 3 anni,
- un ISEE entro 8.230,81 euro (soglia aggiornata al 2026)
- e una serie di altri stringenti requisiti reddituali e patrimoniali.
A liberare le somme da caricare sulla carta è l’INPS, ma va richiesta presso gli uffici postali con modulo dedicato. La carta si rinnova se si mantengono i requisiti.
Regole generali per i Bonus INPS
Queste sono alcune delle principali prestazioni INPS che si possono richiedere o continuare a ricevere a partire da gennaio 2026, con requisiti, importi e modalità indicativi.
Per ciascuna misura, è importante verificare i dettagli e le istruzioni ufficiali sul portale INPS, in quanto scadenze e regole operative possono aggiornarsi durante l’anno.




