Il governo rilancia sul diritto all’abitare. Dopo anni di annunci e sperimentazioni mai decollate, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni mette sul tavolo un Piano casa che punta a dare risposte concrete a famiglie in difficoltà, giovani e anziani, soprattutto nelle grandi città dove affitti e prezzi sono diventati insostenibili.
È quanto emerso ieri nel corso della conferenza stampa di fine anno in cui la Premier ha risposto alle domande dei giornalisti.
Il Piano casa: 100mila alloggi a canone calmierato
Il progetto annunciato dalla premier prevede la realizzazione e il recupero di 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni.
Si tratta di immobili destinati a famiglie in difficoltà economica, con formule innovative come il rent to buy, cioè l’affitto agevolato finalizzato all’acquisto. Il Piano arriva a due anni di distanza da una prima ipotesi contenuta nella Legge di Bilancio 2024, rimasta però inattuata. Ora, secondo Meloni, il governo è “in dirittura d’arrivo” con un Dpcm che definirà le regole operative.
Case popolari e liste d’attesa: i numeri del disagio
Accanto agli alloggi a canone calmierato, il governo guarda anche alle case popolari vere e proprie. Oggi in Italia ci sono circa 250mila famiglie in lista d’attesa. Considerando che una parte potrebbe rientrare nel canone calmierato, il fabbisogno reale si aggirerebbe intorno alle 100mila unità. Un’emergenza che pesa soprattutto nelle grandi città, dove i costi degli affitti sono esplosi e l’offerta pubblica è insufficiente.
Chi può beneficiarne: giovani, famiglie e anziani
Il Piano casa si rivolge a giovani coppie, genitori separati e persone anziane. Per questi ultimi sono previste anche operazioni di permuta immobiliare, con il passaggio da abitazioni grandi e costose a immobili più piccoli e sostenibili. Un tassello che punta a liberare alloggi e ridurre i costi di gestione.
I nodi aperti: costi, case vuote e attese
Resta però il problema delle case popolari vuote o degradate. Secondo Confedilizia ci sono circa 100mila alloggi pubblici potenzialmente utilizzabili ma oggi inutilizzati per mancanza di manutenzione o occupazioni abusive. Anche Confindustria e ANCE attendono di vedere le coperture economiche e i dettagli del piano. La promessa è forte: “vi do la casa popolare”. Ora il banco di prova saranno i fatti.




