Se hai presentato la dichiarazione dei redditi modello 730 e ora aspetti il rimborso, questa potrebbe essere la buona notizia che aspettavi: l’Agenzia delle Entrate ha già iniziato a emettere nuove tranche di rimborsi anche per chi non ha un sostituto d’imposta, con accrediti e addirittura assegni inviati per posta.
Vediamo come funziona questa procedura e quali sono i tempi per ricevere i soldi sul conto o con raccomandata.
Perché può mancare il sostituto d’imposta nelle dichiarazioni dei redditi
Il modello 730 è lo strumento più usato per dichiarare i redditi dei lavoratori dipendenti o pensionati. In genere, chi ha un datore di lavoro o un ente pensionistico indica proprio questi come sostituto d’imposta, e il rimborso IRPEF viene conguagliato direttamente in busta paga o sulla pensione.
Ma non tutti hanno un sostituto d’imposta: per esempio chi ha perso il lavoro, chi non ha un datore di lavoro attivo o chi sceglie volontariamente di non indicarlo può presentare il 730 “senza sostituto d’imposta”.
In questo caso è l’Agenzia delle Entrate a gestire direttamente il rimborso, con un iter diverso da chi invece si appoggia a un sostituto in busta paga o pensione.
Pagamenti 730: tranche di rimborsi tra Natale e Capodanno
Già tra Natale e Capodanno l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a liquidare i primi accrediti per i rimborsi relativi al 730 presentato senza sostituto.
Molti contribuenti hanno visto arrivare i bonifici sul conto corrente, mentre altri riceveranno assegni postali vidimati inviati per posta raccomandata se non hanno comunicato l’IBAN.
Questa fase dei rimborsi è significativa perché, al contrario dei pagamenti in busta paga o pensione che avvengono solitamente già in estate, per i contribuenti senza sostituto il Fisco deve prima completare una serie di controlli automatici e verifiche prima di autorizzare l’erogazione.
Rimborso 730 tramite assegno vidimato
Come anticipato, chi nella dichiarazione dei redditi non ha indicato nĂ© un sostituto di imposta nĂ© un IBAN sul quale ricevere l’eventuale rimborso, riceve il credito tramite assegno postale vidimato.
Questa è la notifica che annuncia l’erogazione:

Come spiega l’Agenzia delle Entrate nel messaggio, l’assegno rappresenta a tutti gli effetti il rimborso IRPEF spettante e consente di incassare la somma anche senza conto corrente.
Una volta ricevuto l’assegno, il contribuente potrà  riscuotere l’importo presso qualsiasi ufficio postale, presentando un documento di identità valido. Per farlo ha 60 giorni di tempo. Altrimenti, sempre entro 60 giorni, può versare la somma direttamente sul proprio conto.
Cosa fare mentre aspetti: verifica e controlli
Durante l’attesa è importante controllare lo stato della dichiarazione nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate online, verificando eventuali messaggi o ordinativi di pagamento associati al proprio 730. Questo permette di capire se il rimborso è stato autorizzato o se è ancora in fase di lavorazione.
In alcuni casi il rimborso può subire ritardi se superano determinate soglie o se ci sono detrazioni particolari che richiedono verifiche. Ma l’inizio dei pagamenti già a dicembre e all’inizio di gennaio indica che l’Agenzia sta smaltendo molte pratiche. Gennaio si conferma quindi un mese cruciale.




